.

.

domenica 30 novembre 2014

Branzino al miele di castagno





Oggi prepariamo un piatto molto saporito e facciamo un esperimento con un po' di profumi.


Ingredienti per 4 persone:

  • 170 gr. di filetto di branzino
  • 4 pomodorini pachino a testa
  • olio evo
  • pepe nero, pepe bianco, semi di peperoncino, semi di papavero, zenzero
  • un cucchiaio di miele di castagno
  • 1 scalogno
  • 1 bicchiere di vino bianco per sfumare

Procediamo così:
  1. Facciamo marinare il filetto di branzino con il miele di castagno per 30', mettendolo in un contenitore chiuso in frigorifero.
  2. Facciamo scaldare un goccio di olio evo in una padella con lo scalogno, spellato e tagliato a fettine sottili e i pomodorini, lavati e tagliati a metà.
  3. Continuiamo la cottura per qualche minuto, bagnando se serve con del brodo vegetale (va bene anche l'acqua se non abbiamo il brodo). Aggiungiamo tutti gli aromi tranne i semi di papavero.
  4. Prendiamo i filetti di branzino marinati, li arrotoliamo su se stessi come involtini, fermandoli magari con un bastoncino di legno e li mettiamo a rosolare in padella, girandoli da entrambi i lati.
  5. Versiamo un bicchiere di vino bianco e cuociamo per qualche minuto facendo sfumare.
  6. Serviamo in tavola versando un goccio di olio evo e qualche seme di papavero.

Esecuzione: semplice.
Tempi: 40'.

E' molto, molto saporito.


Questa ricetta va anche al programma di affiliazione di: 



Questa ricetta partecipa anche al contest di Cinzia ai Fornelli:

Cialde di parmigiano

Stasera ho ceduto anch'io alle lusinghe delle cialde di parmigiano e ne ho preparate un paio.
Sono gustosissime, una tira l'altra e si preparano in pochi minuti con un unico ingrediente: il parmigiano.

Io ho fatto delle cialdine tonde da sgranocchiare, ma sono molto belli anche i cestini che servono per contenere altre pietanze come risotti, insalate e tutto quello che la nostra fantasia ci suggerisce.



Per prepararle dobbiamo solo grattugiare il parmigiano in una padella ben calda formando uno strato sottile. Cuociamo per qualche minuto e poi, una volta che si è fuso uniformemente formando la cialda irregolare, giriamo dall'altro lato e cuociamo per qualche secondo prima di servire.


Si possono cuocere anche in forno. In questo caso lo strato di parmigiano grattugiato va messo su un foglio di carta forno, schiacciato con una paletta o un cucchiaio e poi cotto per circa 5' a 200°.



Per dare forma ai cestini di parmigiano è sufficiente rovesciarli quando sono ancora caldi su una ciotola, un bicchiere o su uno stampino.


mercoledì 26 novembre 2014

Pane aglio e funghi porcini con miele di bosco



Ciao amici,
dopo 14 ore di riposo in frigorifero ho messo a lievitare a temperatura ambiente questo impasto di farina, lievito madre, 65% di idratazione, funghi porcini essiccati, aglio e miele di bosco.

Come sempre quando sforno questo tipo di pane arricchito e particolare, non so immaginare il vostro riscontro. Aglio e funghi sono fantastici insieme e questa nota particolare data dal miele di bosco incornicia tutto nel suo giusto contesto. Posso dirvi che è un pane profumatissimo, dal sapore intenso che rimane nel palato e che a me e alla mia famiglia piace moltissimo. Se abbinato con i giusti piatti, colora e arricchisce ancor di più il vostro pasto. Noi lo abbiamo accompagnato ad un buon risotto allo zafferano e non mancava nemmeno la polenta...

Voi cosa ne dite?
Io comincio a lasciarvi di seguito gli ingredienti per 4 ciabatte:
  • 300 gr. di farina 1 macinata a pietra
  • 195 gr. di acqua
  • 40 gr. di lievito madre in crema, li.co.li. , rinfrescato ogni 24 ore
  • 30 gr. di funghi essiccati
  • 1 spicchio d'aglio tagliato a pezzettini
  • 5,5 gr. di sale
  • 1 cucchiaino scarso di miele di bosco

Per il procedimento, ecco i vari passaggi:
  • Impastiamo farina, lievito e acqua.
  • Aggiungiamo il miele continuando ad impastare.
  • Quando l'impasto è ben incordato, aggiuntiamo il sale e continuiamo ad impastare.
  • Per ultimi aggiungiamo i funghi e l'aglio.
  • Preleviamo l'impasto dalla planetaria, o dalla ciotola se abbiamo impastato a mano, e lo mettiamo sul piano di lavoro infarinato. Lo lavoriamo un po' con le mani e formiamo una palla che dobbiamo lasciare lievitare un'oretta a temperatura ambiente.
  • Passata l'ora, facciamo un paio di pieghe all'impasto e lo mettiamo in un contenitore chiuso per il riposo in frigorifero. Possiamo anche ungere il nostro contenitore con un filo di olio evo.
  • Dopo 14 ore di riposo in frigorifero, preleviamo l'impasto e lo mettiamo a lievitare a temperatura ambiente. La mia temperatura in casa era di 22°.
  • Una volta che l'impasto ha raddoppiato il suo volume, facciamo le pezzature e lavoriamo con le mani per dare al nostro pane la forma desiderata e usiamo un po' di farina di supporto.
  • Mettiamo il pane su una teglia foderata con carta forno e lasciamo lievitare i panini per 20', coprendoli con un canovaccio pulito e con pellicola trasparente.
  • Preriscaldiamo il forno a 230° e poi cuociamo a 200°, mettendo una ciotola d'acqua sul fondo del forno per i primi 10'. Continuiamo la cottura per altri 10' togliendo la ciotola e abbassando i gradi a 180°. Durante gli ultimi minuti di cottura teniamo una fessura del forno aperta e poi sforniamo e lasciamo raffreddare il pane su una gratella.





martedì 25 novembre 2014

Crema di cavolo violetto: facciamo la scarpetta con la pera?




Ciao amici, 

oggi prepariamo insieme una squisita crema con il cavolo violetto? E' un'ottima verdura di stagione dal sapore delicato e dal bellissimo colore.


Ho preparato tante fettine di pera a forma di cuore per decorare il piatto e per mangiarle insieme alla crema. Facciamo la scarpetta con la pera? Direi di si perché vi assicuro che l'abbinamento è delizioso e non vi stancherà mai.


Questa crema possiamo gustarla come antipasto, come prima o seconda portata, a seconda del nostro gusto, della nostra fame e del nostro menù.
Ho calcolato ingredienti per 4 persone, nel caso vogliate fare delle piccole cocotte. Se invece volete fare delle porzioni abbondanti, direi che gli ingredienti sono sufficienti per 2 persone.

Per quanto riguarda la consistenza, ho voluto una crema compatta che incontra maggiormente il mio gusto personale. Se volete potete aggiungere un filo d'olio evo mentre servite il piatto o potete regolarvi aggiungendo latte o panna mentre frullate tutto; in questo caso avrete una crema più liquida.


Ingredienti:

  • 1 cavolo violetto piccolo (650 gr.)
  • sale, pepe bianco, noce moscata
  • 1 cipolla bianca
  • 300 gr. di latte
  • 2 patate (100/150 gr.)
  • 1 confezione di panna da cucina (100 ml.)
  • una grattugiata di parmigiano
  • 1 goccio di olio evo
  • 1 pera

Procediamo così:
  1. In una pentola facciamo rosolare la cipolla, lavata e tagliata a pezzettini, con l'olio evo.
  2. Laviamo il cavolo, tagliamo le cimette e le aggiungiamo nella pentola facendole rosolare qualche secondo.
  3. Peliamo, laviamo e tagliamo a pezzetti le patate e poi le aggiungiamo in pentola.
  4. Aggiustiamo di sale e pepe.
  5. Aggiungiamo il latte, portiamo a bollore e continuiamo la cottura per 15'/max 20' fino a che le verdure saranno tenere.
  6. Frulliamo tutto insieme alla panna e ad una bella grattugiata di parmigiano. Aggiungiamo la noce moscata, assaggiamo e se serve aggiustiamo ancora con sale e pepe bianco.


Piatto per 4 persone
Esecuzione: semplice.
Tempi: 25/30'.

domenica 23 novembre 2014

Stelline di pane con semi di papavero e semi di girasole

Sarà che in questo periodo sto già pensando al Natale, sarà che sto facendo un sacco di stelline di ravioli e che mi ritrovo questo coppapasta a forma di stella ovunque... sarà che sarà che oggi facciamo anche il pane a forma di stella.


Si tratta di panini piccoli e molto carini che si mangiano in un boccone. Uno tira l'altro e la forma a stella li rende ancora più attraenti.


Per l'impasto, nonostante la dimensione dei panini sia molto piccola, ho pensato ai semi di papavero e ai semi di girasole. Il risultato è meglio del previsto.

Ecco gli ingredienti:
  • 350 gr. di farina 1 macinata a pietra
  • 80 gr. di li.co.li. lievito madre in crema
  • 240 gr. di acqua
  • 6,5 gr. di sale
  • 1 cucchiaino di miele di bosco
  • 2 manciate di semi di papavero
  • 2 manciate di semi di girasole

Procedimento:
  1. Ho impastato farina, acqua e lievito.
  2. Ho aggiunto il miele continuando ad impastare e, una volta incordato bene l'impasto, ho aggiunto il sale. 
  3. Ho continuato ad impastare e alla fine ho aggiunto i semi, lavorando con la velocità 1 della planetaria.
  4. Ho spostato l'impasto sul piano di lavoro infarinato, dove ho fatto un paio di pieghe con le mani e ho arrotolato il panetto facendolo riposare 30' a temperatura ambiente.
  5. Ho fatto un altro paio di pieghe con le mani e ho messo il panetto in un cestino, coperto da un canovaccio pulito, per la lievitazione a temperatura ambiente (24°).
  6. Una volta raddoppiato di volume, ho preso il pane e l'ho messo sul piano di lavoro infarinato. L'ho schiacciato con i polpastrelli delle dita fino a raggiungere uno spessore di un paio di cm. e ho spolverato ancora con della farina di supporto.
  7. Ho messo il coppapasta a forma di stella sul pane e, premendo con il palmo della mano, ho tagliato via via tante stelline.
  8. Ho adagiato le stelline su una teglia foderata con carta forno e le ho lasciate lievitare per 30' abbondanti a temperatura ambiente, coperte con un canovaccio. Nel frattempo ho preriscaldato il forno a 200°.
  9. Ho cotto in forno alla stessa temperatura per circa 15/20'.



Una stella tira l'altra

Questa ricetta partecipa al contest:

Partecipate al mio nuovo contest!!

venerdì 21 novembre 2014

Stelline al nero di seppia con salmone marinato nel miele di bosco




Di tanto in tanto cucino questa mia ricetta di circa un anno fa che in famiglia piace tantissimo. Si tratta dei ravioli al nero di seppia ripieni di salmone affumicato marinato nel miele.


La mia ricetta originale prevedeva il salmone marinato nel limone e nel miele d'acacia. Era davvero buona, ricca di sapore e non ti stancava mai. Ricordo ancora il momento in cui l'ho pensata: ero nella saletta del dentista, proprio un anno fa e purtroppo il tempo d'attesa sembrava essere ancora lungo. In quei giorni avevo appena aperto il mio blog ed ero in continuo fermento per pensare ai tanti piatti che avrei voluto preparare e condividere con voi. Così mentre aspettavo, magari anche in preda all'ansia per la visita... e avendo sentito parlare di recente di marinature varie, ho pensato a questo abbinamento per i mie ravioli.

Oggi ho voluto provarli con questo fantastico miele di bosco che ho in casa, che sto testando con dolci e pane, per provare a rifare il piatto con una veste nuova. Ho assaggiato salmone affumicato e miele prima della marinatura e il sapore nonché il profumo mi hanno entusiasmata.




Come mi è già capitato l'anno scorso, per la salsa d'accompagnamento ho scelto del semplice e buon burro perché non volevo rischiare di appesantire il piatto o di coprire troppo i buonissimi sapori del ripieno.


Ingredienti per la pasta fresca:

  • 100 gr. di farina di semola di frumento duro
  • 100 gr. di farina tipo "0" per pasta fresca
  • 2 uova
  • 1 bustina di nero di seppia
  • il sale non lo metto in questa fase, ma solo durante la cottura

Ingredienti per la farcia:
  • 100 gr. di salmone affumicato
  • due cucchiaini di miele di bosco

Ingredienti per la salsa d'accompagnamento:
  • burro fuso o olio evo

Prendiamo un contenitore in vetro e mettiamo al suo interno il salmone affumicato e il miele spalmato sui filetti di pesce. Copriamo e riponiamo in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.

Procediamo miscelando le farine e mettendole nel classico metodo a fontana. Rompiamo due uova al centro e cominciamo a sbatterle con il nero di seppia. Amalgamiamo piano piano tutta la farina impastiamo per bene fino ad ottenere un bel panetto liscio e omogeneo.
Trasferiamo l'impasto sul piano di lavoro, lo copriamo con pellicola o con una ciotola e lo lasciamo riposare almeno 30'. Se il riposo durerà più a lungo, bisognerà trasferire l'impasto in frigorifero.


Cominciamo a stendere la pasta con il matterello fino ad uno strato molto sottile. 
Ritagliamo tante strisce di pasta e poi tanti quadratini sufficientemente grandi per contenere il nostro coppapasta a forma di stella.
Nel frattempo frulliamo il salmone e il miele e utilizziamo il composto per farcire i nostri ravioli. Mettiamo piccole parti del composto sui nostri quadratini di pasta, sovrapponiamo ad ognuno un altro quadrato di pasta, schiacciando bene i bordi con i polpastrelli delle dita e poi chiudendo e ritagliando i ravioli con il coppapasta a forma di stella.

Mettiamo i ravioli leggermente infarinati su un vassoio per farli asciugare e, nel frattempo, facciamo bollire l'acqua per la cottura. 
Raggiunta l'ebollizione, aggiungiamo il sale grosso e versiamo i ravioli. 
La cottura della pasta fresca è sempre molto veloce (1 o 2 minuti dopo che la pasta è venuta a galla).
Facciamo sciogliere del burro in una padella e scoliamo i ravioli direttamente in padella,  con l'aiuto di un mandolino, facendoli amalgamare e insaporire bene. 

Piatto per 4 persone
Esecuzione: media
Tempi: meno di 1 ora.

Buon appetito.




Con questa ricetta partecipo al contest 
Raccontami il Tuo Natale in una Ricetta di Tortedinuvole

Contest Tortedinuvole










Stelline alle verdure in brodo



Questa sera facciamo dei ravioli a forma di stella così cominciamo a prepararci per il Natale. 
Li impastiamo con verdure e li farciamo con le stesse verdure perché oggi siamo monotematici... E per servire facciamo un buon brodo vegetale.
Questa ricetta vegetariana ha anche la sua variante vegana perché è possibile impastare la pasta fresca sia con le uova, sia con l'acqua.




Ho scelto queste verdure: spinaci, cipolla bianca, sedano e carota. E' un piatto molto semplice, economico e, se avete un po' di dimestichezza con la pasta fresca, lo potete preparare in poco tempo, magari avendo già pronto il brodo vegetale.

Cominciamo dalla pasta fresca con questi ingredienti:
  • 200 gr. di farina kronos 
  • 2 uova oppure acqua in quantità sufficiente per riuscire ad amalgamare tutta la farina e formare un bel panetto (la quantità bisogna veramente verificarla di volta in volta, anche in base alla farina usata, al grado di umidità e a tanti fattori in generale)
  • 60 gr. di verdure già cotte, raffreddate e frullate
  • io non metto il sale nell'impasto, ma solo nella farcia e nell'acqua di cottura

Mettiamo la farina nel classico metodo a fontana, rompiamo le uova nel buco al centro della fontana e cominciamo a sbatterle, uniamo la verdura frullata continuando ad impastare e poi ad amalgamare la farina, piano piano, dall'esterno verso l'interno fino ad ottenere un bel panetto liscio e omogeneo. Copriamo la pasta con pellicola o con una ciotola capovolta e la lasciamo riposare per 30'.

Nel frattempo prepariamo un buon brodo vegetale  e cuociamo le nostre verdure. Possiamo scegliere di lessare le verdure in pentola e di usare lo stesso brodo di cottura.
In questo caso facciamo bollire l'acqua, laviamo le verdure e cuociamo:
  • 500 gr. di spinaci
  • 1 cipolla bianca
  • 1 carota
  • un paio di gambi di sedano
  • sale, erbe aromatiche


A fine cottura, teniamo il brodo da parte che servirà per i ravioli e frulliamo le verdure, dopo averle scolate per bene dell'acqua in eccesso.
Aggiustiamo con sale, pepe, noce moscata e con gli aromi che preferiamo.

Trascorso il tempo di riposo della pasta, infariniamo leggermente il nostro piano di lavoro e cominciamo a stenderla con il matterello. Ci possiamo anche aiutare con la macchina sfogliatrice per ricavare tante strisce di pasta.

Prendiamo un coppapasta a forma di stella e ritagliamo tanti quadratini di pasta sufficientemente grandi da contenere la forma della stella.
A questo punto mettiamo la farcia su un quadratino di pasta, sovrapponiamo un altro quadrato di pasta e premiamo con il coppapasta per chiudere il raviolo dandogli contestualmente la forma della stella. Continuiamo così fino a che avremo terminato i nostri ravioli, che metteremo su un vassoio infarinato per farli asciugare, in attesa della cottura.

Portiamo ad ebollizione il nostro brodo, saliamo e mettiamo in cottura i ravioli. 
La cottura della pasta fresca è sempre molto veloce (1 o 2 minuti dopo che la pasta è venuta a galla). Assaggiamo comunque prima di servire.

Questa sera abbiamo optato per i ravioli in brodo, ma queste stelline sono ottime anche condite con del semplice olio evo, con del burro o con una salsa appositamente pensata in abbinamento agli altri ingredienti.



Piatto per 4 persone
Esecuzione media
Tempi 1 ora




Questa ricetta va anche al programma di affiliazione di: 

giovedì 20 novembre 2014

Pizza Albero di Natale: per cominciare a stuzzicare il Natale con un nuovo antipasto

Ciao amici, si comincia ad impastare e a pensare a nuove idee per il Natale. 
E' sempre bello pensare a qualcosa di nuovo appositamente per una festa, una ricorrenza, un contest o comunque un'occasione speciale alla quale si vuole dare unicità.

Oggi per cominciare ho pensato di impastare una pizza a lunga lievitazione, con poco lievito madre, 24 ore di riposo in frigorifero e di farla lievitare nel pirottino a forma di albero di Natale. 
Il pirottino a forma di albero mi aspettava fin dallo scorso anno quando ne avevo comprati un paio, ma usato soltanto uno per fare un pandolce, così in questi giorni guardandolo mi sono chiesta perché non fare una pizza o una focaccia con questa forma e proporla come antipasto.
I pomodorini pachino saranno le palline rosse dell'albero e la mozzarella sarà la neve. Cosa possiamo pensare di più semplice? Davvero nulla, ma sono comunque certa che piacerà tanto per l'idea del Natale e dell'albero. 
Una volta sfornato, possiamo tagliarlo anche orizzontalmente e farcirlo all'interno.



Sapete qual'è il vero difetto di questo albero? Ti da la possibilità di tagliare fette troppo grosse e quando le persone possono farlo, finisce sempre che si riempiono la pancia prima ancora di sedersi a tavola e di cominciare ad assaggiare i primi piatti.
Prometto che il prossimo antipasto per Natale che preparerò, sarà piccolo piccolo, ma se per qualche motivo sarà uno di quei piccoli piccoli stuzzichini che uno tira l'altro... non date la colpa a me!

Ingredienti:

  • 800 gr. di farina speciale per pizza, tipo "0", macinata a pietra 
  • 80 gr. di lievito madre in crema, li.co.li.
  • 16 gr. di olio evo
  • 14 gr. di sale
  • 640 gr. di acqua (il 60% in autolisi e il resto aggiunto durante l'impasto)
  • pomodorini pachino
  • cigliegine di mozzarella
  • qualche fogliolina di origano fresco

Ho messo farina e il 60% di acqua in autolisi per 1 ora. Trascorsa l'ora, ho mescolato farina e acqua, ho aggiunto il lievito e ho cominciato ad impastare, aggiungendo la restante acqua poco alla volta.
Ho aggiunto l'olio e per ultimo il sale fino ad ottenere un bell'impasto incordato, liscio e omogeneo.
Ho lasciato riposare l'impasto a temperatura ambiente, sul piano di lavoro infarinato, per meno di 1 ora e poi l'ho trasferito in un contenitore (leggermente unto di olio evo) coperto in frigorifero, dove l'ho lasciato quasi 24 ore.

Trascorso il tempo del riposo in frigorifero, ho preso l'impasto e l'ho adagiato sulla spianatoia infarinata, lavorandolo pochissimo con le mani e poi l'ho inserito nel pirottino a forma di albero di Natale, schiacciando leggermente con i polpastrelli delle dita e cercando di riempire tutto il pirottino, senza fare uscire l'aria dell'impasto.

Ho messo il pirottino nel forno spento, con accesa la luce, per l'ultima lievitazione.
Dopo 3 ore abbondanti ho spennellato la superficie dell'impasto con una piccola emulsione di olio evo e sale,  mentre facevo preriscaldare il forno al massimo della temperatura.
Infine ho rimesso il pirottino in forno, sulla pietra refrattaria, e ho cotto l'albero a 230° fino a cottura ultimata. La temperatura al cuore al fine cottura era di 96°

Adesso bisogna solo assaggiare.


Questa ricetta va anche al programma di affiliazione di: 



Con questa ricetta partecipo al contest: Ricette di Natale del blog Una mamma che cucina.


e anche alla raccolta della mia bravissima amica
Maria Brentegani Portugalli di Africreativa

Africreativa

domenica 16 novembre 2014

Gnocchi di patate e rosmarino con panna e zafferano




Finalmente ho comprato il taglierino rigagnocchi! 
In questo modo posso finirla di dire sempre, ogni volta che faccio gli gnocchi, che a me non piacciono rigati. Rigati sono belli eccome! A volte la pigrizia fa dire cose che non pensiamo veramente.

Per questa ricetta ho voluto provare a fare dei semplici gnocchi di patate profumandoli con aghi di rosmarino. L'idea mi è venuta pensando alle classiche patate al rosmarino e al loro buon sapore.
Per il condimento ho pensato invece a panna e zafferano.
Sono buoni e ve li consiglio. Il rosmarino si sente appena, ma è sufficiente per dare un buon sapore in più al piatto.






Ingredienti:
  • 400 gr. di patate da lessare
  • 150 gr. di farina Kronos adatta alla pasta
  • sale, pepe e noce moscata
  • 1 uovo
  • gli aghi di 1 rametto di rosmarino
  • 100 ml. di panna da cucina
  • 1 bustina di zafferano
  • farina di supporto quanto basta






Spelliamo le patate precedentemente lessate e poi, con l'aiuto dello schiacciapatate, le schiacciamo in una terrina e le uniamo alla farina, all'uovo, a sale, pepe, noce moscata e aghi di rosmarino, lavati e tagliati a pezzettini molto piccoli. Questa volta non ho previsto nella ricetta anche il parmigiano, ma se vi piace si può comunque aggiungere una grattugiata a piacimento.
Io non lavoro mai le patate calde con il resto degli ingredienti, altrimenti l'uovo comincerebbe a cuocersi.

Una volta amalgamati per bene tutti gli ingredienti (lavorandoli velocemente per non scaldare troppo l'impasto e cercando di non aggiungere altra farina per evitare l'effetto gnocco gommoso o duro), ci spostiamo sul piano di lavoro infarinato, tagliamo tanti pezzi di pasta e li arrotoliamo con le dita fino ad ottenere dei filoncini di pasta, quindi tagliamo gli gnocchi e li righiamo con la forchetta o con il taglierino apposito.

Nel frattempo facciamo bollire l'acqua per la cottura, saliamo e facciamo fare un bel tuffo ai nostri gnocchi. Saranno pronti in pochi minuti. Io li faccio cuocere un paio di minuti ancora dopo che sono venuti a galla.

In una padella facciamo scaldare la panna da cucina e vi sciogliamo lo zafferano, poi scoliamo gli gnocchi cotti e li facciamo amalgamare al condimento per qualche secondo prima di servirli.

Buona domenica amici.




sabato 15 novembre 2014

Salsiccia al vino rosso con pere e semi di finocchio



Oggi vi propongo un secondo piatto a base di salsiccia, arricchito dal sapore e dal profumo delle pere, dei semi di finocchio e del vino rosso.

I semi di finocchio in abbinamento alla salsiccia sono un classico della cucina e noi li apprezziamo molto. Oggi ho voluto cuocere la carne direttamente nel vino rosso e accompagnarla alle pere e ai semi di finocchio anzichè fare un classico contorno di patate o di altre verdure.

Ingredienti:
  • salsiccia di suino per 4 persone (400 gr. circa, dipende comunque dai gusti e dalle consuetudini di ognuno)
  • 2 pere grandi
  • semi di finocchio
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • olio evo


Piatto per 4 persone
Esecuzione: semplice
Tempi: 20'

Procedimento:
  1. Prepariamo il piatto facendo scaldare un goccio di olio evo in una padella e facendo rosolare la nostra salsiccia. 
  2. Aggiungiamo il vino rosso e lo facciamo sfumare. Continuiamo la cottura a fuoco basso, girando la salsiccia.
  3. Verso la fine della cottura aggiungiamo i semi di finocchio (quantità a piacimento) e le pere  lavate e tagliate a dadini piccoli.

Buon appetito.


venerdì 14 novembre 2014

Piramide di pane con farina Kamut

1-impastando_CONTEST_2
Ciao amici, oggi vorrei fare con voi questo nuovo pane che ho pensato per il contest di Molino Grassi BloggerLoveQb.
Per questa preparazione ho usato la farina Kamut della quale sono rimasta entusiasta. Credo infatti che questo sia solo l'inizio di tante altre preparazioni con questa farina. Ne ho apprezzato il sapore, così particolare e buono, e sono rimasta davvero soddisfatta del risultato finale.








E' un pane che va benissimo per la colazione, ma è così saporito e ricco di profumi che sono sicura  avremo modo e voglia di assaporarlo anche in altri momenti. 
Per questa ricetta ho deciso di combinare alcuni ingredienti usati in alcuni pani fatti di recente, con la farina Kamut e con il rosmarino. Io adoro il rosmarino e ho provato ad usarlo diverse volte in preparazioni dolci alle quali il rosmarino ha donato un carattere particolare, come per esempio la mia torta di ananas e rosmarino.
Si tratta comunque di pane e non di panbrioche.
In particolare ho lavorato 600 gr. di farina Kamut con un'idratazione al 60% interamente di acqua;  yogurt al limone che dona morbidezza, profumo nonché struttura al pane; miele di bosco che aiuta la conservazione, dona morbidezza e un profumo unico e morbido;
una cascata di frutta essiccata mista scelta tra uvetta, ananas, bacche di goji e lamponi; aghi di rosmarino dal profumo inebriante; lievito madre in crema, li.co.li in piccola quantità per una lunga lievitazione.
E' molto buono e ve lo consiglio.
Ecco gli ingredienti nel dettaglio:
  • 600 gr. di farina di kamut
  • 360 gr. di acqua
  • 1 vasetto di yogurt al limone
  • 1 cucchiaino di miele di bosco
  • 10 gr. di sale
  • 60 gr. di li.co.li, lievito madre in crema, rinfrescato regolarmente ogni giorno
  • gli aghi di un rametto di rosmarino
  • 220 gr. di frutta essiccata mista (uvetta, ananas, bacche di goji e lamponi)

Per quanto riguarda invece il procedimento, ecco in breve i vari passaggi.


Ho impastato farina, acqua, lievito madre, yogurt e miele con la planetaria. Ho fatto un fermo macchina di 10' per permettere ai liquidi di essere assorbiti meglio e poi ho ricominciato ad impastare. Ho aggiunto il sale e ho incordato per bene l'impasto. Ho aggiunto la frutta per ultima facendola amalgamare alla velocità 1, fino ad ottenere un bell'impasto omogeneo.

Ho trasferito l'impasto sul piano di lavoro infarinato, ho fatto due pieghe e gli ho dato la forma di un panetto senza "pirlarlo", poi l'ho lasciato riposare un'ora a temperatura ambiente.

Ho trasferito il panetto in frigorifero all'interno di un contenitore chiuso, dove l'ho lasciato riposare 20 ore.

Trascorso il riposo in frigorifero ho messo il panetto sul piano di lavoro infarinato senza lavorarlo, per impedire all'aria faticosamente incorporata di uscire. Sono passate 3 ore abbondanti durante le quali il pane è lievitato e ha raggiunto la giusta temperatura prima di essere cotto.



Ho dato forma al pane infarinandolo leggermente e l'ho lasciato lievitare per poco meno di 1 ora (la temperatura in casa era di quasi 24°). Ho tagliato tanti filoncini di pasta e li ho attorcigliati come chiocciole, posizionandoli uno sopra l'altro, partendo da una base più ampia e restringendo il diametro via via che aumentavano le chiocciole in altezza. Ho fatto una piramide grande e altre 4 piccole chiocciole (cotte separatamente rispetto alla piramide per evitare di bruciarle).

Ho preriscaldato il forno a 230° e poi ho messo il pane in forno, sulla teglia a diretto contatto con la pietra refrattaria cuocendo alla stessa temperatura per i primi 10', tempo durante il quale ho messo anche una ciotolina piena d'acqua sul fondo del forno. Passati 10' ho tolto la ciotola d'acqua e ho abbassato la temperatura a 200° fino a fine cottura. Durante gli ultimi 5' di cottura ho aperto una fessura del forno.
Si tratta di una cottura delicata perché bisogna fare attenzione che anche il cuore sia ben cotto. Prima di sfornare, la temperatura al cuore misurata con la sonda era di 96°. Questa volta non ho colorato il pane spennellando un'emulsione di tuorlo e latte prima di cuocere, ma ho semplicemente infarinato con farina di kamut la superficie del pane. Volevo che avesse un aspetto più rustico.


La forma di questo pane mi ricorda molto l'albero di Natale e mi piace che l'idea sia nata spontaneamente per il contest in questo periodo prenatalizio. I frutti secchi sembrano le palline dell'albero. C'è già aria di festa!






1-impastando_CONTEST_2

Con questa ricetta partecipo 
al contest di Molino Grassi