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sabato 17 ottobre 2015

Torta sablé: i broccoli sono sempre i protagonisti


Questa è irresistibile. 
Preparate gli ingredienti....








Facciamo una torta sablé con un ripieno ricco e molto saporito.

Partiamo dalla base e dalla pasta: abbiamo una pasta sablé di farina integrale e farina bianca, la cui ricetta arriva direttamente dal corso con il maestro Giorilli al Richemont Club del 13 settembre scorso (clicca qui per aprire l'articolo). Di seguito vi indicherò le dosi e le modalità di preparazione del maestro e poi preparerò a parte un altro post maggiormente dettagliato.

Per quanto riguarda la farcia ho pensato ai miei amati broccoli e al porro. Ho lessato i broccoli e li ho ridotti in crema con la ricotta e il parmigiano.

A parte ho rosolato il porro con il burro e l'ho poi usato per coprire la torta unitamente ad un'altra abbondante grattugiata di parmigiano, una manciata di pinoli e tanti pezzettini grossolani di pane integrale secco.

Dopo un giro di olio evo, la torta è finita in forno dal quale ha sprigionato sapori così intensi e invitanti, tali che dovete assolutamente provarli anche voi.

Ho usato una teglia quadrata di 25 x 25 cm, perfetta per 4 porzioni.







Ingredienti e preparazione 
della pasta sablé
(per 4 persone):

  • 300 g di farina di grano tenero di cui 60 g di farina integrale macinata a pietra e 240 g di farina tipo 00
  • 225 g di burro non morbido
  • 6 g di sale
  • 18 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo

Misceliamo farine e burro nella planetaria e poi aggiungiamo il sale, lo zucchero e le uova.
Otteniamo un bel panetto, lo avvolgiamo nella pellicola alimentare e lo mettiamo in frigorifero a riposare per almeno 2 ore. Io lo lascio solitamente tutta la notte perchè preparo questo tipo di paste il giorno prima della cottura.


Ingredienti per la farcia
e preparazione:

(Tempo totale stimato: 2 ore e mezza)


  • 1 broccolo
  • mezza cipolla bianca
  • olio evo q.b.
  • sale q.b.
  • un pizzico di noce moscata
  • una manciata di pinoli
  • una grattugiata abbondante di parmigiano
  • 2 porri
  • una noce di burro
  • 1 spicchio d'aglio (facoltativo)
  • 100 g di ricotta
  • cubetti di pane secco tagliati grossolanamente



Laviamo il broccolo, tagliamo le cime e le facciamo lessare in una pentola con acqua bollente. Cuociamo fino a che saranno cotte e ancora al dente.


Mettiamo il broccolo lessato in un recipiente e lo frulliamo con il mixer insieme ad un pò di acqua di cottura, alla ricotta, al parmigiano, al sale e alla noce moscata. Otteniamo una bella crema compatta che useremo quale farcia per la torta, una volta che avremo dato forma alla pasta sablé e avremo foderato la nostra tortiera con la pasta (come nella foto sottostante).






Prendiamo la pasta dal frigorifero, infariniamo leggermente il nostro piano di lavoro, la lavoriamo velocemente con le mani per darle un minimo di plasticità e poi la stendiamo con il matterello.
Foderiamo la nostra tortiera con la pasta (io non la ungo con il burro e non uso carta forno, ma faccio solo qualche buco con i rebbi di una forchetta).

Aggiungiamo la farcia precedentemente preparata e la livelliamo con una spatolina.

Regoliamo con altro sale e mettiamo in forno a circa 220°.

A parte laviamo e tagliamo il porro a rondelle. Versiamo una noce di burro in una padella e uniamo il porro a rondelle per farlo rosolare per qualche minuto.

Verso la fine della cottura della torta, aggiungiamo il porro, i pinoli, una grattugiata abbondante di parmigiano, i cubetti di pane e un filo di olio evo per gratinare.

Sforniamo dopo circa 30', ma il tempo è sempre variabile da forno a forno.

Provatela perchè è buonissima ed è anche più buona se la preparate il giorno prima di mangiarla.








Basi di pasticceria: Frolla montata al cacao




Oggi facciamo dei biscotti di frolla montata al cacao.
Gli ingredienti arrivano direttamente dal "Laboratorio Massari". Sono stati pubblicati il 16 ottobre relativamente alla ricetta degli Anelli di Giove. Io ho utilizzato questa ricetta per fare dei semplici biscotti, senza cioccolato temperato come copertura, né ripieno di marmellata di arance. 
Sotto trovate gli ingredienti originali, ma io ho fatto una quantità inferiore: sono partita da 300 g di farina, proporzionando tutte le altre quantità. Con 300 g di farina ho sfornato una cinquantina di biscotti.
Grazie infinite al grande maestro per mettere a disposizione di tutti molte delle sue ricette.




Ingredienti:
  • 500 g di burro
  • 240 g di zucchero a velo
  • 1 baccello di vaniglia
  • 130 g di albumi
  • 600 g di farina debole
  • 90 g di polvere di cacao

Procedimento:

Montiamo il burro, lo zucchero a velo e la vaniglia.

Incorporiamo lentamente gli albumi, alternandoli alla farina e alla polvere di cacao.

Modelliamo con un sacchetto a bocchetta dentellata degli anelli di piccole dimensioni su teglie ricoperte con fogli di carta da forno.

Cuociamo a 160/170° a valvola aperta.

Possiamo spalmare, su un anello di pasta frolla al cacao, la marmellata di arance e coprire con un altro anello.
A piacimento, ricopriamo con cioccolato fondente temperato.




La frolla montata è
un composto adatto 
alla creazione di biscotti 
e pasticcini con
sac à poche


WWF DAY presso Expo Milano 2015




La Natura del Cibo 
Una sola terra per nutrire il pianeta


Domani 18 ottobre, 
presso Expo Milano 2015 
ci sarà il WWF DAY
nell'ambito del palinsesto culturale 
sui temi della sostenibilità 
ed equità dell'alimentazione.


Il programma si svilupperà 
a partire dalle ore 12 fino alle 19.30 
e le iniziative prevedono 
la cerimonia d'apertura, 
la parata, 
incontri e attività educative 
per bambini e ragazzi.

Prima del brindisi finale ci sarà 
l'inaugurazione dell'installazione 
interattiva del progetto europeo 
Fish Forward, 
il quale ha per oggetto 
il consumo sostenibile di pese.


Per maggiori dettagli 
potete visitare la pagina ufficiale del WWF.


Buona domenica


giovedì 15 ottobre 2015

Roselline di mele




Dopo averle viste e riviste sul web, su blog amici e ieri sera anche su Visual Food del Gambero Rosso, oggi non posso proprio trovare scuse. Devo farle anch'io queste roselline!




Con alcune variazioni (sia su ingredienti che preparazione) sono partita dalla ricetta di Silvia di Burro e Malla.


Ecco gli ingredienti 
per 6 rose:

  • un rotolo di pasta sfoglia (meglio se riuscite a farla in casa, ma se non avete tempo potete sempre acquistarla)
  • 3 mele
  • pochissima marmellata (io ho usato quella di pesche)
  • una noce di burro
  • q.b. di zucchero a velo
  • succo di mezzo limone



Preparazione
(20' + 30' di cottura):


Laviamo le mele, togliamo il torsolo, 
tagliamo le estremità e poi tagliamo 
tante fettine molto fini, 
mettendole subito in un piatto fondo 
con il succo del limone.

Facciamo scaldare una noce di burro 
in una padella, versiamo le fette di mela 
e facciamo rosolare bene per qualche minuto.

Prendiamo il rotolo di pasta sfoglia, 
tagliamo 6 strisce di pasta lunghe e strette.





Spalmiamo pochissima marmellata 
sulla lunghezza delle strisce di pasta sfoglia, 
poi aggiungiamo anche le fettine di mela cotte, 
coprendo tutta la lunghezza della striscia 
di pasta e sovrapponendole leggermente 
l'una sull'altra. 





Prendiamo uno stampo per muffin, 
lo imburriamo e inseriamo in ogni stampo 
questi 6 rotolini di sfoglia 
ottenuti con le mele e la marmellata.

Cuociamo nel forno preriscaldato 
a 180° per circa 25/'30'. 





Lasagna con ragù di carne e cavolo nero: rivisitazioni annuali e ritrovato piacere






Vi avevo parlato proprio ieri del cavolo nero e di quanto mi piaccia in generale cucinare cavoli, cavolini, cavolfiori, broccoli,..

Ieri vi avevo proposto una tortilla con il cavolo nero e vi avevo ricordato di quella buona lasagna dello scorso anno. Stasera ho preparato un'altra versione di lasagna, ancora più appetitosa e irresistibile. Se amate queste straordinarie e salutari verdure, sono sicura che cucinerete anche voi questa lasagna, mentre se invece non siete amanti dei cavoli, allora vi consiglio di avvicinarvi piano piano e senza fretta a questa meraviglia della natura, in modo da arrivare ad apprezzarla e a cucinarla in tutte le maniere. Salute e palato vi ringrazieranno. A proposito: esame "bambini" superato con successo!




Non ho fatto una besciamella, ma ho farcito la pasta con strati di ragù di carne, cavolo nero precedentemente cotto e non frullato (lasciato a pezzettoni grossolani) e una cascata di parmigiano grattugiato.

La pasta è stata rigorosamente fatta in casa poco prima della cottura in forno, utilizzando farina di tipo 1 macinata a pietra e uova. Se non volete utilizzare le uova, ricordatevi che potete tranquillamente impastare la farina con dell'acqua, in quantità sufficiente per creare un impasto liscio e omogeneo. Non vi dò le quantità dell'acqua perchè non saranno mai precise. Dipende molto dalle temperature degli ingredienti, dal tipo di farina che usate, ... quindi versate poca acqua a filo durante l'impasto e regolatevi al tatto.




Mi sono accorta che in archivio non c'è una ricetta per il ragù pertanto ve la preparerò a breve in un altro post.

Se volete dare un tocco ancora più rustico e saporito alla lasagna, potete utilizzare la farina integrale in totalità oppure tagliata con farina di tipo 1. 
Io ho fatto tante volte le lasagne con la farina integrale e vi posso assicurare che il sapore non ha eguali.


Ingredienti 
(per 4 persone):

  • 200 g di farina di grano tenero tipo 1
  • 2 uova
  • sale q.b.
  • olio evo q.b.
  • 250 g di cavolo nero lessato 
  • 200 g di ragù di carne (o quantità diversa in base ai gusti e al modo in cui siete abituati a farcire le vostre lasagne)
  • parmigiano grattugiato q.b. (io l'ho messo soltanto sull'ultimo strato della lasagna con un goccio di olio evo, ma si può mettere a piacere anche tra i vari strati)
  • 1 spicchio d'aglio
  • mezza cipolla bianca tritata
  • sale grosso





Preparazione
(1 ora e 1/2):


Prepariamo l'impasto della pasta fresca mettendo la farina nel classico metodo a "fontana", versando al centro le uova (o l'acqua) e cominciando a sbattere le uova e poi, piano piano, amalgamando la farina dall'esterno verso l'interno, fino ad ottenere un bell'impasto liscio, compatto ed omogeneo. Copriamo il panetto e lo lasciamo riposare 30' in frigorifero.

Contestualmente facciamo lessare il cavolo nero. Facciamo prima un fondo di cottura in una pentola con un goccio di olio evo, la cipolla tritata e l'aglio. Dopo aver fatto stufare la cipolla, eliminiamo l'aglio, aggiungiamo il cavolo nero precedentemente lavato e tagliato e poi aggiungiamo un pò di acqua (fino a coprire la verdura). Cuociamo per circa 15'/20', saliamo, scoliamo e teniamo da parte.

A parte dovremmo già aver preparato il ragù di carne. Preparerò anche un post dedicato a questo, ma sono sicura che lo sanno fare tutti.

Passato il tempo di riposo del panetto, stendiamo la pasta con il matterello su un piano di lavoro leggermente infarinato (senza esagerare con la farina). Possiamo anche farci aiutare dalla macchina sfogliatrice. 
Dobbiamo tagliare tante strisce di pasta che useremo per gli strati della lasagna. Non vi do delle misure precise perchè secondo me la cosa migliore è quella di regolarvi con le dimensioni della vostra teglia da forno. Decidete quindi quale teglia usare e poi tagliate tante strisce della lunghezza adatta.

A questo punto siamo pronti per preparare la teglia e cuocere in forno. 
Bisognerebbe dare una scottata alla pasta fresca in una pentola con acqua bollente, poi metterla 1 secondo in un recipiente d'acqua fredda per bloccare la cottura e poi ancora metterla ad asciugare su dei canovacci puliti. 
Ormai sapete che io spesso salto questo passaggio. La pasta che preparo è molto sottile si cuoce perfettamente in forno, grazie anche a tutto il condimento che solitamente aggiungo e devo dire che sorvolo allegramente questo noioso passaggio.... Lo ammetto!

Prendiamo la nostra teglia, versiamo un filo di olio evo sul fondo, spalmandolo con un pennello da cucina, e cominciamo a mettere il primo strato di pasta. Continuiamo così alternando uno strato di pasta con il cavolo nero al successivo strato di pasta con il ragù. Se preferite, potete tranquillamente fare tutti gli strati con entrambe le farciture (verdura e ragù).
Sull'ultimo strato io ho aggiunto un filo di olio evo e tantissimo parmigiano grattugiato al momento.

Preriscaldiamo il forno e cuociamo a 200° fino a che le lasagne saranno ben cotte. I forni funzionano tutti in maniera differente... Con il mio forno ho impiegato meno di 30'.

Il magnifico profumo comincerà ad invadere la casa molto prima che la lasagna sarà perfettamente cotta, pertanto non cedete a tentazioni e aspettate...








mercoledì 14 ottobre 2015

Tortilla con cavolo nero




Cavoli, cavolini, cavolfiori, broccoli,.. sono alcuni tra i meravigliosi frutti della natura che preferisco cucinare.
Ogni volta che li acquisto e mi appresto a cucinarli penso alle numerose proprietà nutrizionali che hanno e ai benefici che sono in grado di apportare alla nostra salute.
Oggi ci dedichiamo al cavolo nero, tipico della cucina toscana e della famosa ribollita e, dopo avervi fatto una lasagna (ve la ricordate la lasagna con il cavolo nero dello scorso anno?), vi preparo una tortilla.

Per questa tortilla 
per 4 persone 
ho utilizzato:

  • 250 g di cavolo nero
  • mezza cipolla bianca
  • un goccio di olio evo
  • 1 spicchio d'aglio
  • 3 patate piccole
  • una grattugiata abbondante di parmigiano
  • 100 g di ricotta 
  • un pizzico di noce moscata
  • sale q.b.
  • 4 uova




Preparazione
(tempo 45'/50'):

  1. Facciamo un fondo di cottura in una pentola con un goccio di olio evo, la cipolla tritata e l'aglio. 
  2. Eliminiamo l'aglio, aggiungiamo il cavolo lavato e tagliato, lo facciamo insaporire qualche secondo e poi aggiungiamo poca acqua per farlo lessare (per circa 15'/20'). Regoliamo con quanto basta di sale e scoliamo.
  3. A parte facciamo lessare le patate e poi le lasciamo raffreddare e le tagliamo a pezzetti piccoli e irregolari.
  4. Prendiamo un recipiente, versiamo al suo interno le uova, la ricotta, un pizzico di sale, noce moscata, parmigiano, il cavolo nero e le patate. Amalgamiamo bene tutto e versiamo questo composto in una tortiera foderata con carta forno. 
  5. Preriscaldiamo il forno a 200° e cuociamo alla stessa temperatura per circa 25'.






venerdì 9 ottobre 2015

Festival della Fotografia Etica






Grazie ad un'amica, Francesca, sono venuta a conoscenza del Festival della Fotografia Etica e oggi vorrei presentarlo anche a voi.


Questa manifestazione, giunta alla sua sesta edizione, si terrà a Lodi durante i prossimi 3 fine settimana (10-11-17-18-24-25 Ottobre).

Trovo che sia molto interessante ed è anche legata al tema del cibo pertanto mi sembrava doveroso parlarne in questo mio spazio.

Il Cibo che Uccide è il titolo del nuovo spazio tematico incentrato sulla correlazione tra l'assunzione del cibo e le conseguenze sulla vita e la salute delle persone. 
Nell'anno di Expo Milano 2015 è un argomento ancor più sentito, ma sotto gli obiettivi delle macchine fotografiche del festival viene indagato un aspetto oscuro legato al cibo.
Il Cibo che Uccide si articola in 4 categorie di lavori: il cibo in abbondanza che genera una morte indiretta; la produzione del cibo che richiede l'uso di pesticidi in abbondanza e senza limite; i conflitti  e le tensioni sociali che nascono dall'attribuzione dei terreni da adibire ad allevamento intensivo di bestiame; le malattie correlate alla produzione di canna da zucchero in vari paesi del centro America.

Vi ho dato un piccolo sunto inerente il tema del cibo legato a questo evento, tratto dalla newsletter che ho ricevuto, ma per tutte le informazioni inerenti il Festival e i dettagli sugli orari, i luoghi e su come partecipare, vi invito a visitare il sito ufficiale a questa pagina:  festivaldellafotografiaetica.it

Con l'occasione non dimenticatevi di visitare anche Lodi, che in autunno è ancora più affascinante! 

A presto.

mercoledì 7 ottobre 2015

Fuori di zucca

Scopro ogni giorno di più che la zucca è apprezzatissima e amata da molti, ecco allora che vi ricordo un evento in programma che la vede protagonista: Fuori di zucca.


Il 17 e 18 ottobre si terrà la decima edizione di questa sagra dedicata alla zucca a Santa Maria Maggiore in Valle Vigezzo (Piemonte).

Il borgo di Santa Maria Maggiore cambierà volto per merito degli allestimenti scenografici e tutto verrà decorato per l'occasione, per celebrare questo meraviglioso frutto simbolo dell'autunno.

La domenica invece ci sarà il "Conciorto" ovvero un originale concerto dove le verdure dell'orto si trasformeranno in strumenti musicali.

Direi che è un modo divertentissimo per conoscere la zucca.

Per contatti e informazioni: 

Santa Maria Maggiore - Ufficio Turismo e Cultura
E-mail: info@santamariamaggiore.info
Web: http://santamariamaggiore.info

martedì 6 ottobre 2015

Tortilla di zucca patate e parmigiano




Finalmente è tempo di zucche e oggi, per aprire la sua stagione nella mia cucina, prepariamo insieme una saporita e veloce tortilla.

Ingredienti
(per 4 persone):
  • 3 patate
  • 300 g di zucca 
  • 1 cipolla rossa
  • 1 goccio di olio evo
  • 1 spicchio d'aglio
  • 100 g di panna da cucina
  • 4 uova
  • sale e pepe q.b.
  • 1 grattugiata abbondante di parmigiano

Preparazione
(tempo circa 45'/50'):

  1. Versiamo 1 litro e mezzo o 2 litri di acqua  fredda in una pentola e lessiamo le patate. A cottura ultimata, le peliamo e le tagliamo a pezzetti grossolani.
  2. Prendiamo una padella capiente, versiamo un goccio di olio evo, l'aglio e la cipolla tritata, facendola stufare.
  3. Togliamo l'aglio, aggiungiamo la zucca tagliata a pezzetti grossolani nella padella e cuociamo per una decina di minuti fino a che sarà cotta e non troppo morbida. Regoliamo con sale e pepe.
  4. Prendiamo un recipiente e versiamo al suo interno le uova, la panna, il parmigiano e un pizzico di sale. Sbattiamo tutto e amalgamiamo insieme alle patate e alla zucca preparate a parte. 
  5. Versiamo questo composto in una tortiera da 28 cm, foderata con carta forno e cuociamo in forno per 20/30' a 180/200°.






Franciacorta in Bianco: per gli amanti del formaggio




Franciacorta in Bianco è la rassegna di prodotti lattiero-caseari che si terrà a Castegnato (BS) dal 9 all'11 ottobre, presso il Polo Fieristico.

In occasione di questa manifestazione, dalle 16 in poi di sabato 10 ottobre, ci saranno anche dei cookingshow durante i quali lo Chef Diego Bongiovanni si metterà in gioco ai fornelli con una coppia di sfidanti, sorteggiata tra coloro che avranno proposto preventivamente un loro piatto per la sfida. 
Chi fosse interessato a partecipare a "Sarò meglio di uno chef?" dovrà inviare la foto del piatto via email all'indirizzo info@franciacortainbianco.it.
Dovrà trattarsi di un piatto che valorizzi l'ingrediente formaggio, in tema con questa manifestazione.
Durante la gara il giudice Paolo Massobrio proporrà l'introduzione di un ingrediente segreto, in modo da rendere più difficile la sfida.






Per ulteriori informazioni e pacchetti turistici:
segreteria organizzativa Franciacorta in Bianco tel. 0302146881/852
















La natura siamo noi







La campagna insegna 


il tempo delle cose, 


la fatica, l’attesa, la cura, 


la dedizione, 


il lavoro, 


i frutti dei sacrifici


il trascorrere delle stagioni, 


la ciclicità degli eventi, 


il perchè delle cose.




Quando qualcosa non è chiaro, 


rallento 


e vengo qui.



Osservo l’orizzonte 


e subito tutto trova la sua giusta collocazione


e ritorna alla sua dimensione naturale,


materna e rassicurante.




















lunedì 5 ottobre 2015

Torta di mele e uvetta




Cosa c'è di più rassicurante 
della classica torta di mele?

Oggi la prepariamo con una ricetta che arriva dal corso di pasticceria del maestro Stefano Granata.





Ingredienti:

  • 300 g di uova
  • 250 g di zucchero
  • 380 g di burro fuso
  • 70 g di rum
  • 2 g di sale
  • i semi di 1 bacca di vaniglia
  • 250 g di uvetta macerata
  • 150 g di noci a pezzetti (io questa volta non le ho messe)
  • 450 g di farina debole
  • 10 g di lievito in polvere
  • 2 mele tagliate a spicchi per il topping (possiamo mettere anche un'altra mela tagliata a pezzettini direttamente nell'impasto, insieme all'uvetta).
  • zucchero a velo q.b. per spolverizzare dopo la cottura.
  • 1 noce di burro e una spolverizzata di farina per  la tortiera.

Preparazione
(15' + cottura):

  1. Montiamo le uova e lo zucchero.
  2. Aggiungiamo rum, sale e semi di vaniglia.
  3. Amalgamiamo con la farina e il lievito setacciati.
  4. Aggiungiamo il burro e l'uvetta.
  5. Spalmiamo un pò di burro in una tortiera, spolveriamo con poca farina e versiamo il composto.
  6. Aggiungiamo le mele affettate e cuociamo a circa 200° per 40'.
  7. Facciamo raffreddare e spolverizziamo con zucchero a velo.



Io ho cotto l'impasto in una tortiera da 28 cm (riempiendola fino a 1 cm e 1/2 di altezza) e in altri due pirottini di carta per plumcake. E' stata una mia scelta, ma potete sempre decidere di fare un'unica torta più alta, usando una tortiera alta anzichè una da crostate oppure usare 4 pirottini da plumcake come quelli nella foto.

Buon riposo lievito






Oggi vi auguro la buona settimana
con questa dolcissima immagine 
scattata ieri


La mia Giulia: "Mamma, 
faccio due carezzine al tuo lievito,
così cresce meglio e diventa più forte".

Io: "Giulia aspetta, questa devo
proprio fotografarla...".






venerdì 2 ottobre 2015

La Fonduta Valdostana



Oggi vi porto a fare un piccolo giro fotografico in montagna e con l'occasione vi preparo la fonduta Valdostana.




Vi piace l'idea?





Questo piatto è a base di fontina, il formaggio più famoso della Valle d'Aosta. 

In base al periodo in cui la fontina viene prodotta, il sapore cambia con sfumature differenti che variano a seconda del foraggio mangiato dalle mucche, le quali poi producono il latte con il quale è fatto il formaggio.


Originariamente la fontina veniva prodotta negli alpeggi, mentre a partire dall'Ottocento cominciarono a sorgere le latterie turnarie nelle quali, una volta al mese, si riunivano le famiglie per mettere in comune il latte proveniente dalle proprie mucche.


Possiamo consumare la fonduta abbinandola al tartufo, ottenendo un piatto pregiatissimo e molto prelibato, oppure possiamo abbinarla ai funghi.
Io vi ho proposto una versione semplicissima.






Ecco la ricetta
(Fonte: A Qualcuno Piace Cracco)


Ingredienti
(per 4 persone):


  • 500 g di fontina (pesata dopo aver tolto la crosta)
  • 30 g circa di maizena
  • 750 g di latte
  • un pizzico di sale


Procedimento
(30' + tempo di riposo):



  1. Tagliamo la fontina in tanti pezzi piccoli e la mescoliamo bene con la maizena dopodiché aggiungiamo il latte. Io la copro con un coperchio e la lascio normalmente a riposo per tutta la notte, ma dovrebbero bastare anche un paio d'ore.
  2. Versiamo un pò di acqua in una pentola e la facciamo bollire; non appena bolle, aggiungiamo a bagnomaria il contenitore con la fontina, il latte e la maizena, facendolo sciogliere e continuando a mescolare. Regoliamo con un pizzico di sale.
  3. Facciamo filtrare la fonduta con un colino, ma se invece ci piace una consistenza più grezza possiamo lasciarla così com'è e servirla.




La regione Valle D'Aosta è riuscita ad accaparrarsi la maternità della ricetta in quanto l'ingredienti principale di questa preparazione è proprio la fontina valdostana DOP.
L'origine della fonduta non è comunque chiaro e rimante tuttora una preparazione tradizionale della zona Alpina tra Piemonte, Valle D'Aosta e Svizzera, nella quale si trovano diverse versioni di questa ricetta.







Buona passeggiata e buon appetito