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sabato 30 aprile 2016

Risotto mele e carote
















Ultimamente scrivo il mio blog con molta velocità e non riesco a soffermarmi abbastanza su molti aspetti a me cari, uno fra questi è la rubrica "In Cucina coi Bambini". Mi ero ripromessa di scriverla con periodicità fissa e di coccolarla come merita sia con ricette adatte ai bambini (come gusto e come difficoltà di esecuzione), che come spunto di conversazione con tutti voi sulle tematiche relative all'alimentazione nell'infanzia e all'importanza della cultura del cibo. 
Va bene ugualmente  quello che non siamo riusciti a fare oggi, lo faremo domani! Attaccherò un bel post-it gigante sul computer e mi riprometto di dedicarmi con più impegno a questa rubrica.

Oggi per rimanere un pò in tema, vi suggerisco un risotto gustosissimo e adatto ai bambini, al quale ho pensato qualche giorno fa. 
Non solo abbiamo degli ingredienti come la mela e la carota, che solitamente piacciono anche ai più piccoli, ma abbiamo tutta la freschezza e la bontà di questi due ingredienti che vengono proposti quasi a crudo, aiutando così a mantenere inalterate le loro proprietà nutritive.

Vi ho fatto una versione semplicissima e vegetariana, adatta ai gusti più esigenti in materia di salute e leggerezza oppure ai vegani e vi ho anche fatto una versione più corposa e con pochi grassi in più. 

Come sempre, solo a voi tocca la scelta di ciò che volete e potete mangiare per la vostra dieta personale.

Provate a farlo perchè è buonissimo!



Ingredienti per 2 persone:

  • 60/80 g di riso carnaroli o vialone nano a persona
  • un goccio di olio evo
  • sale fino quanto basta
  • qualche fogliolina di prezzemolo
  • brodo vegetale, acqua oppure un bicchiere di vino bianco
  • 1 mela e 1 carota lavate, pelate e frullate finemente
  • una noce di burro per mantecare (facoltativa)


Preparazione (circa 20 minuti in tutto):


Per quanto riguarda la versione più semplice e più leggera, dobbiamo mettere il riso a tostare con un goccio di olio extravergine di oliva in una padella o casseruola e poi continuiamo la cottura con del brodo vegetale o dell'acqua, bagnando al bisogno e salando con sale fino circa 3 volte durante la cottura (dopo la tostatura, a metà cottura e verso la fine) e assaggiando per controllare la sapidità.

Quando mancano un paio di minuti al termine della cottura del risotto, aggiungiamo la carota e la mela frullate finemente.
Spegniamo il fornello, allontaniamo la casseruola e aggiungiamo un goccio di olio e qualche voglia di prezzemolo fresco.

Per quanto riguarda invece la versione più "corposa", propongo di aggiungere un classico bicchiere di vino bianco dopo la tostatura del riso e di mantecare il tutto, a cottura ultimata e a fuoco spento, con una noce di buon burro e con una grattugiata di parmigiano oppure grana.


In entrambe le versioni è possibile insaporire maggiormente il piatto, tostando il riso con olio e mezzo scalogno.



































Cupolino dolce con farina integrale uvetta e lievito madre













Vedendo la forma di questo lievitato dolce, vi state chiedendo se ho nostalgia del Natale? La risposta è che avevo finito i miei stampini da cake così, in preda alla voglia di pasticciare e impastare, mi sono lasciata convincere da quel pirottino per panettone da mezzo chilo che mi guardava dalla mensola più alta della cucina...
Ho messo le mani in pasta, anzi sulla planetaria, ho inserito il gancio e ho cominciato a lavorare la farina Petra 9 con tutto il grano, il lievito madre, sale, l'acqua, quindi zucchero, uova e burro e mi sono lasciata trasportare un pò dall'istinto. Ho fatto un dolce ad un solo impasto e con lievitazione diretta. A vederlo sembrerebbe un dolce simile al panettone con il classico doppio impasto, ma in questo caso ho voluto fare delle prove e ho utilizzato gli ingredienti che vi indico di seguito in un unico impasto.
Io adoro la farina integrale pertanto sarebbe ridondante dirvi che questo dolce è molto buono. Se amate come me i sapori rustici e il loro abbinamento con il dolce e con la frutta, vi consiglio di provarlo, altrimenti potete sempre orientarvi verso dolci con farina bianca e sapori più delicati.






Ingredienti:
  • 250 g di farina integrale
  • 100 g di lievito madre
  • 80 g di tuorli
  • 110 g di zucchero
  • 60 g di acqua a 30°C
Impastare, incordare e aggiungere:
  • 60 g di tuorli
  • 60 g di acqua a 30°C
  • 150 g di burro
  • un pizzico di sale
  • 100 g di uvetta sultanina ben lavata e messa in ammollo in un bicchiere di limoncello. Io preparo sempre l'uvetta la sera prima di impastare così posso lasciarla in ammollo tutta la notte. Ricordatevi di metterla in un contenitore chiuso e di riporla in frigorifero. La frutta deve essere sempre aggiunta alla fine, durante l'ultimo minuto di impastamento e bisogna azionare la velocità n. 1.
  • la scorza grattugiata di 2 limoni (fate attenzione a non grattare la parte bianca perchè è amara).
  • zucchero a velo per spolverare prima della cottura



Dopo aver impastato bene gli ingredienti (a mano o con la planetaria), lasciamo "puntare" l'impasto sul nostro piano di lavoro per circa 1 ora, a temperatura ambiente. 

Mettiamo l'impasto nel pirottino e lasciamo lievitare fino a che avrà triplicato il suo volume. Io ho messo l'impasto nel forno spento, impostando la temperatura di 28°C e lasciando la luce del forno accesa.

A lievitazione avvenuta, cospargiamo la superficie del dolce con dello zucchero a velo e inforniamo nel forno già preriscaldato.
Cuociamo con vapore a 180°C per i primi 10 minuti e poi abbassiamo la temperatura a 160°C fino a fine cottura e fino al raggiungimento di 92°C al cuore del dolce. Munitevi di una sonda per tenere sempre monitorate le temperature.












giovedì 28 aprile 2016

Colazione all'antica: crostatine con confettura di pesche e amaretti















Oggi facciamo colazione insieme? 

Ho chiamato questo articolo "colazione all'antica" perchè vi ho preparato dei dolci classici e semplicissimi che a me ricordano tanto l'infanzia. Se siete cresciuti anche voi con le crostatine alle pesche o all'albicocca, allora mi capirete... Dato che ormai non sono più giovanissima, all'antica mi sembra proprio la parola più giusta.
Ho preparato della frolla e ho sfornato 8 crostatine e un pò di biscotti. Per il ripieno delle crostatine ho usato una confettura di pesche fatta l'anno scorso e degli amaretti, ma per fare più in fretta e se non ne avete la possibilità, potete sempre acquistare una buona confettura al supermercato.

Potete cuocere la frolla e poi farcirla oppure potete cuocerla direttamente con il ripieno. La confettura non ha bisogno di ulteriore cottura, ma se viene cotta insieme alla frolla rimarrà più compatta e faciliterà il taglio.













Ingredienti:
  • 300 g di farina debole per frolla (io ho usato Petra Frolla)
  • 120 g di zucchero
  • 180 g di burro
  • 50 g di tuorli
  • la scorza di 2 limoni grattugiati (fate attenzione a non grattare la parte bianca che è amara)
  • confettura quanto basta per riempire i gusci di frolla
  • una manciata di amaretti per decorare
  • zucchero a velo quanto basta per spolverare i dolci dopo la cottura










Prepariamo la frolla con il metodo classico, ovvero lavorando il burro con lo zucchero, gli aromi, aggiungendo poi i liquidi (uova, tuorli ed eventuale latte) e, per ultima, la farina.
Questo metodo permette di avere una pasta frolla meno friabile, leggermente vetrosa e poco grassa. 

Ricordiamoci che per un'ottima riuscita delle paste friabili dobbiamo usare delle farine deboli, con scarso indice proteico e dobbiamo lavorare poco l'impasto, giusto l'indispensabile, per evitare di avere delle paste che oppongano resistenza e che si deformino durante la cottura. Questo errore genera anche una pasta che si sbriciola perchè la materia grassa si scioglie e si separa dal liquido.

Dopo aver fatto assorbire tutta la farina all'impasto, smettiamo subito di lavorare (a mano o con la planetaria, non fa differenza) e facciamo riposare il panetto in frigorifero, avvolto da carta forno. 
Il tempo necessario per il riposo è mediamente di un paio d'ore, ma io preferisco sempre preparare la frolla la sera prima di utilizzarla e lasciar riposare in questo modo il panetto per almeno 12 ore in frigorifero. 
Il riposo refrigerato deve essere fatto anche dopo la formatura, prima di andare in cottura, per almeno mezz'ora.

Trascorso il tempo di riposo, stendiamo la frolla con il matterello, tra due fogli di carta forno (sotto e sopra) senza necessità di utilizzare della farina di supporto che andrebbe ad alterare il perfetto bilanciamento della ricetta.

Tagliamo dei cerchi della dimensione adatta ai nostri stampi per crostatine, riempiamo gli stampi e facciamo un riposo refrigerato.

Aggiungiamo la confettura sulla frolla e gli amaretti, mentre preriscaldiamo il forno.
Cuociamo a 160°C fino a doratura (circa 20/30 minuti con il mio forno), quindi facciamo raffreddare e spolveriamo con zucchero a velo.



Nota sulla temperatura 
di cottura della frolla:

  • con temperature del forno tra i 150 e 170 °C si ottiene un prodotto più croccante;
  • con temperature del forno tra i 170 e 180 °C si ottiene un prodotto più morbido.



Non mi resta che augurarvi 
buona colazione!








mercoledì 27 aprile 2016

Fiorellini con Asparago Rosa di Mezzago












Vi avevo già detto che sono stata conquistata dall'asparago rosa di Mezzago, vero?
Se vi eravate persi l'articolo precedente e avete voglia di darci un'occhiata, cliccate su questo link. Con la ricetta del risotto all'asparago rosa di Mezzago vi avevo anche raccontato la storia di questo particolare asparago e avevo aperto la cucina a questo nuovo ingrediente, cominciando ad assaporarlo in maniera semplice; oggi invece prepariamo un bel piatto di pasta fresca fatta in casa come piace a me, facendo dei ravioli a forma di fiorellino, che ben si prestano a questa stagione primaverile. Serviamo il piatto con una bella spolverata di parmigiano o grana e con delle punte di asparago rosa, fatte saltare in padella con una noce di burro.
Anche in questo caso abbiamo un piatto semplicissimo al quale non ho voluto aggiungere altri sapori oltre all'asparago rosa, che è il re indiscusso di questo piatto.








Ingredienti per 4 persone


Per la sfoglia fresca fatta in casa:


  • 150 g di farina tipo 0
  • 50 g di semola di grano duro (potete anche usare soltanto la farina di tipo 0). 
  • un pizzico di sale (facoltativo perchè si può decidere di salare soltanto il ripieno e l'acqua di cottura dei ravioli)
  • 2 uova oppure acqua quanto basta per ottenere un bell'impasto omogeneo e liscio. Io ho fatto questi ravioli con le uova, ma come abbiamo visto in tanti articoli precedenti sulla pasta fresca, potete tranquillamente fare questi ravioli senza uova e con il solo utilizzo dell'acqua. Ottenere questa forma senza l'suo delle uova sarà soltanto un pò più difficile, ma non impossibile.


Per il ripieno:

  • 1 mazzetto di asparagi rosa di Mezzago da circa 500 g
  • sale fino quanto basta
  • parmigiano/grana quanto basta (si può omettere)
  • 100 g di ricotta fresca (si può omettere).

Io ho preparato due farce distinte per fare delle prove di sapore: la prima con il solo asparago cotto e frullato con un pizzico di sale e la seconda frullando invece asparago cotto, ricotta e parmigiano. La seconda versione è molto più avvolgende e saporita, ma io le ho amate entrambe. Se volete fare un piatto vegano e molto semplice, vi consiglio di fare la sfoglia senza uova e di fare la farcia con il solo asparago cotto e frullato. E' un piatto buonissimo anche così. 



Per il condimento:

  • punte di asparago rosa saltante in padella con una noce di burro o un goccio di olio extravergine
  • parmigiano o grana
  • un goccio di olio extravergine o burro fuso











Andiamo ad impastare 
e a divertirci in cucina


Prepariamo la sfoglia:

Mettiamo la farina nel classico modo a "fontana" e versiamo al suo interno le uova o un pò di acqua, a seconda che decidiate di fare la pasta fresca all'uovo oppure senza uovo.
Aggiungiamo anche un pizzico di sale e cominciamo a lavorare il tutto, amalgamando piano piano la farina.
Formiamo infine un bel panetto liscio e omogeneo che dobbiamo lasciar riposare in frigorifero, coperto con pellicola alimentare, per circa 30 minuti.

Infariniamo un pò il nostro piano di lavoro e stendiamo l'impasto con il matterello oppure con l'aiuto di una macchina sfogliatrice.

Ricaviamo tanti quadrati di pasta sufficientemente grandi da contenere uno stampo per biscotti a forma di fiore. 

Disponiamo un pò di farcia al centro dei quadrati di sfoglia, sovrapponiamo ogni quadratino di sfoglia farcito con un altro quadrato e "coppiamo" con lo stampino. Premendo e tagliando le sfoglie con lo stampo, avremo dei ravioli perfettamente sigillati.

Continuiamo così fino ad esaurimento degli ingredienti e disponiamo i ravioli su un vassoio leggermente infarinato, in attesa di lessarli.


Prepariamo la farcia:

Laviamo gli asparagi, tagliamo la parte più dura del gambo e raschiamo con un pelapatate la parte più filamentosa. 

Facciamo saltare le punte d'asparago in una padella con un goccio di olio o con una noce di burro (io ho usato il burro) e saliamo.

Lessiamo la restante parte degli asparagi e la frulliamo con un pizzico di sale, una grattugiata di parmigiano e la ricotta oppure, come evidenziato prima, frulliamo soltanto gli asparagi e un pizzico di sale. 


Andiamo in cottura:


Facciamo bollire circa 2 litri d'acqua in una pentola capiente, saliamo con sale grosso e versiamo i nostri ravioli fiorellino.

La cottura della pasta fresca fatta in casa è sempre velocissima. Io ho impiegato circa 2 minuti. 

Scolate delicatamente e servite con le punte dell'asparago e con una bella grattugiata di parmigiano o grana a piacere.

E' un piatto buonissimo che vi consiglio di fare. Vi innamorerete dell'asparago rosa anche voi.








Crostata con mele limoncello e mandorle













Ingredienti per una tortiera da 28 cm



Per la frolla:

  • 300 g di farina per frolla (farina debole 00)
  • 120 g di zucchero
  • 180 g di burro
  • 50 g di tuorli
  • la scorza grattugiata di 2 limoni


Per il ripieno:

  • 1 mela biologica tagliata a fettine o a dadini
  • 100 g di tuorli
  • 150 g di zucchero
  • 45 g di farina debole o amido di mais o di riso
  • 350 g di latte
  • 50 g di limoncello (io ho usato il mio limoncello vanigliato, messo in infusione con un baccello di vaniglia per qualche giorno)
  • una manciata di mandorle pelate


Prepariamo la frolla



  1. Mettiamo la farina setacciata nel classico modo a "fontana".
  2. Versiamo al centro lo zucchero (anche al velo) e i tuorli cominciando a lavorarli.
  3. Versiamo la scorza del limone.
  4. Aggiungiamo il burro a temperatura ambiente e tagliato a pezzetti.
  5. Lavoriamo il composto fino a sabbiarlo.
  6. Impastiamo ancora velocemente fino a compattare il tutto.
  7. Avvolgiamo il panetto con la pellicola trasparente e lo mettiamo in frigorifero a riposare per almeno 30'. Io solitamente preparo la frolla il giorno prima e la lascio riposare in frigorifero tutta la notte prima di cuocerla. 
  8. Dopo aver fatto il riposo in frigorifero, bisogna lavorarla sul tavolo di lavoro, stendendola tra due fogli di carta forno. In questa maniera si evita di usare un pò di farina di supporto per non farla attaccare al mattarello. Si stende quindi con il matterello e le si da la forma desiderata oppure la si mette nelle tortiere e negli stampi che abbiamo deciso di utilizzare. A questo punto sarebbe bene rimetterla in abbattitore oppure in frigorifero per 30' prima di cuocerla.

E' importantissimo setacciare sempre gli elementi secchi, così come è importante non lavorare eccessivamente l'impasto per evitare di creare troppo glutine. Lo sviluppo eccessivo di glutine in una frolla genera una pasta stopposa.



Prepariamo il ripieno:


Laviamo e tagliamo la mela senza privarla della buccia e la mettiamo in un recipiente chiuso insieme al limoncello. La lasciamo macerare in frigorifero per almeno un paio d'ore (io l'ho lasciata tutta la notte perchè l'ho preparata la sera prima di cuocere la torta).



Montiamo con le fruste i tuorli, lo zucchero e la farina (o gli amidi al posto della farina, come faccio io), aggiungiamo quindi il latte e il limoncello e amalgamiamo il tutto.


Assembliamo e andiamo in cottura:



Foderiamo una tortiera con la pasta frolla precedentemente stesa fino ad uno spessore di pochi millimetri (io ho usato una tortiera rotonda da 28 cm di diametro).

Adagiamo la mela tagliata e poi versiamo il composto precedentemente preparato e qualche mandorla sparsa.

Preriscaldiamo il forno e cuociamo a 170 °C per circa 40', fino a doratura.

Lasciamo raffreddare e poi spolveriamo a piacere con dello zucchero a velo.










martedì 26 aprile 2016

Sformato di funghi e carote nella giornata nazionale degli sformati di verdure del calendario del cibo italiano






Nella giornata del Calendario del Cibo Italiano dell'Associazione Italiana Food Blogger dedicata agli sformati di verdure, vi preparo anch'io qualcosa di sfizioso a base di funghi.

Se prima di cimentarvi in questa gustosissima preparazione volete fare una lettura sulla storia e l'origine degli sformati di verdure, cliccate qui per aprire il discorso dell'ambasciatrice Elisabetta Vallereggio. 

Ecco il mio contributo
(Ingredienti per 4 persone):

  • 500 g di funghi champignon affettati
  • 3 uova
  • 1 carota tagliata a rondelle
  • 3 cucchiai di panna da cucina
  • 20 g di parmigiano grattugiato (o quantità in base al gusto)
  • una manciata di prezzemolo fresco tritato
  • sale, pepe q.b.
  • 1 spicchio d'aglio (si può omettere)
  • 1 cipollina rossa piccola 
  • un goccio di olio evo
  • brodo vegetale q.b. o acqua per bagnare durante la cottura in padella delle verdure

Preparazione:

  1. Facciamo cuocere funghi, carota e cipolla in una padella con un goccio di olio evo e l'aglio (l'aglio è da togliere subito dopo la rosolatura). Cottura veloce a fuoco vivo.
  2. Frulliamo tutto con parmigiano, prezzemolo,  uova, sale e pepe.
  3. Imburriamo degli stampi usa e getta per flan e sformati di verdure oppure usiamo dei classici stampi in ceramica e riempiamoli con il composto frullato.
  4. Adagiamo gli stampi su una teglia da forno riempita con acqua fredda in modo da cuocere a bagnomaria in forno.
  5. Inforniamo a 140°C per circa 20 minuti.
  6. Lasciamo raffreddare e sformiamo capovolgendo gli stampi su un piatto.
  7. A questo punto possiamo decidere di servire gli sformati con una salsa d'accompagnamento (esempio una salsa allo yogurt, una panna acida, ...) oppure di gustarli così come sono. Io li ho semplicemente serviti con una spolverata di parmigiano e un pò di carota cruda grattugiata. La consistenza era morbida e molto idratata, come piace a me, pertanto a mio avviso si poteva degustare perfettamente così senza bisogno di salse, olio o altri grassi, ma come sempre dipende tutto dal vostro gusto personale.










lunedì 25 aprile 2016

Settimana delle Torte Salate nel Calendario del Cibo Italiano



Oggi Alessandra Gennaro inaugura la Settimana delle Torte Salate nel Calendario del Cibo Italiano dell'Associazione Italiana Food Blogger. Per leggere tutto il suo bel racconto vi basta cliccare qui e accedere direttamente al sito ufficiale AIFB.
Non posso non partecipare anch'io a questa bella festa e il primo contributo che vorrei dare riguarda una torta che ho imparato a fare proprio durante un bellissimo corso organizzato da AIFB stessa. Si tratta della torta di porri e noci del maestro Piergiorgio Giorilli, preparata dal maestro durante la giornata al Richemont Club dello scorso 13 settembre.







Gli ingredienti 
(come da dispensa originale)
per 6 persone:



Per la pasta
  • 300 g di farina 00
  • 225 g di burro 
  • 6 g di sale
  • 18 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo


Per la farcia:
  • n. 3 porri mondati e tagliati a rondelle sottili
  • 50 g di foglie di crescione tritato
  • 250 g di latte
  • 20 g di farina
  • 30 g di gherigli di noci tritati grossolanamente 
  • 20 g di parmigiano grattugiato
  • 30 g di burro
  • sale q.b.

Procedimento
(tempo 1 ora + riposo):




Per la pasta:

Misceliamo farine e burro (non morbido) nella planetaria e poi aggiungiamo il sale, lo zucchero e le uova.
Otteniamo un bel panetto, lo avvolgiamo nella pellicola alimentare e lo mettiamo in frigorifero a riposare per almeno 2 ore. Io lo lascio solitamente tutta la notte perchè preparo questo tipo di paste il giorno prima della cottura.

Per la farcia:

Mettiamo i porri in una padella a stufare a fiamma bassa con il burro per circa 10'.
Aggiungiamo il sale, la farina e, mescolando, versiamo anche il latte bollente. Cuociamo per altri 4' fino ad ottenere una crema omogenea. 
Aggiungiamo il crescione e spegniamo il fuoco.
Uniamo anche le noci e il parmigiano e amalgamiamo il tutto.


Composizione della torta:

Stendiamo la pasta con il matterello fino ad uno spessore fine.
Adagiamo la pasta su una tortiera e versiamo al suo interno il composto a base di porri.
Preriscaldiamo il forno e cuociamo a 200° per circa 40'.







sabato 23 aprile 2016

Torta al pistacchio con ganache al cioccolato fondente











Ieri è stata una giornata un pò speciale e la merenda al parco giochi si è trasformata in una piccola festa per il "complemese" della mia Giulia. Eccovi allora una torta molto buona e semplice e sereno fine settimana a tutti amici.







Ingredienti per uno stampo 
classico per 8 persone


Per la torta:

  • 100 g di farina di pistacchi
  • 100 g di farina 00 
  • 120 g di uova
  • 50 g di tuorli
  • 80 g di zucchero
  • 100 g di burro sciolto
  • 8 g di baking
  • 1 pizzico di sale
  • 20 g di rum vanigliato (tranquilli... l'alcol evapora durante la cottura). In alternativa potete usare il latte. Se avete il rum, ma non avete fatto l'infusione son il baccello di vaniglia come faccio sempre e come vi ho raccontato negli articoli precedenti, potete sempre usare i semi freschi di mezzo baccello di vaniglia, da aggiungere insieme alla farina.


Per la ganache:


(vedete anche post precedente "crostata cioccolato e lamponi")


  • 125 g di cioccolato fondente al 60%
  • 100 g di panna
  • 8 g di burro sciolto e raffreddato
  • 5 g di zucchero
  • granella di pistacchi (quantità a piacimento) per decorare la torta





Preparazione della torta


Prendiamo un recipiente e lavoriamo con una frusta le uova e lo zucchero.

In un altro recipiente setacciamo almeno tre volte le farine, il sale e il baking.

Uniamo i due composti mescolandoli con una frusta e poi aggiungiamo anche l'idratazione (rum o latte) e il burro sciolto e raffreddato.

Cerchiamo di ottenere un bel composto liscio, omogeneo e cremoso e poi versiamolo in una tortiera leggermente imburrata.

Inforniamo a 170°C fino a che sarà cotta. Facciamo la prova dello stecchino di legno, inserendolo fino al cuore della torta: se rimane asciutto, la torta è ben cotta.

Facciamo raffreddare per bene, sformiamo e infine ricopriamo con la ganache.



Preparazione della ganache



Mettiamo panna e zucchero in una casseruola sui fornelli e li portiamo alla temperatura di 90°C.

Mettiamo il cioccolato a pezzetti in una caraffa (leggermente presciolto) e poi versiamo il liquido (panna e zucchero già portati alla temperatura di 90°C). 
E' importante versare il liquido diluendolo in più volte ed emulsionando il tutto contestualmente con un mixer ad immersione.
Infine uniamo il burro ed emulsioniamo.


Composizione finale


Spalmiamo la ganache sulla torta ben raffreddata e infine cospargiamo tutta la superficie con della granella di pistacchio.









giovedì 21 aprile 2016

Nodi di primavera











Ecco il pane annodato che vi ho preparato oggi. Si tratta di un impasto di farina tipo 1 macinata a pietra, lievito madre a coltura liquida, sale, erbe fresche del giardino (basilico, origano e rosmarino) e germe di grano di fiocchi tostato.

E' un pane buonissimo, il cui profumo si fa sentire sin dalla lievitazione e durante la cottura si sprigiona prepotentemente. Provatelo perchè ben si accompagnerà durante i vostri pasti di questa bella primavera e andrà a ruba.

Ingredienti:

  • 550 g di farina Petra 1 macinata a pietra
  • 50 g di brick Petraviva 25, germe di grano in fiocchi tostato + una spolverata sul pane prima della cottura
  • 60 g di li.co.li., lievito madre in crema rinfrescato tutti i giorni
  • 11 g di sale fino
  • 400 g di acqua
  • un goccio di olio evo per pennellare la superficie del pane prima di infornarlo
  • due manciate di foglioline fresche di basilico, origano e aghi di rosmarino.

Metodo diretto:

Impastiamo acqua, farina e lievito a mano oppure con l'impastatrice.
Aggiungiamo i fiocchi di germe di grano tostato e il sale.
Alla fine aggiungiamo le spezie fresche sminuzzate a mano e impastiamo per 1 minuto.
Lavoriamo sempre a bassa velocità.

Mettiamo il panetto liscio e omogeneo sul piano di lavoro leggermente infarinato e lasciamo riposare a temperatura ambiente per 1 ora.

Trasferiamo il panetto in un contenitore chiuso con pellicola alimentare e lo mettiamo a lievitare nel forno spento, con la luce accesa, alla temperatura ideale di 28°C, fino al raddoppio del suo volume.

Rimettiamo l'impasto sul piano di lavoro infarinato con del germe di grano in fiocchi, facciamo le pezzature e le forme desiderate (io oggi ho deciso di fare questi nodi) e lasciamo lievitare ancora 20 minuti a temperatura ambiente, mentre preriscaldiamo il forno a 220°C.

Pennelliamo la superficie del pane con poco olio extravergine di oliva, cospargiamo con del germe di grano in fiocchi tostato e inforniamo alla stessa temperatura con vapore.

Apriamo il tiraggio durante gli ultimi 5 minuti di cottura e poi lasciamo raffreddare. Io ho impiegato circa 25 minuti.

L'olio permette ai fiocchi di grano di rimanere aderenti alla superficie del pane; i fiocchi di grano sulla crosta del pane donano un bel colore dorato e un sapore intenso e buonissimo.








Con questa ricetta partecipo a Panissimo #40
la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra,  
e Barbara, di Bread & Companatico, 
questo mese ospitata nel blog Cakes and Co.


Panissimo





mercoledì 20 aprile 2016

Tortino di salmone affumicato










Ingredienti per 4 porzioni:

  • 100 g di salmone affumicato
  • un pizzico di sale fino
  • 200 g di ricotta
  • un pizzico di erba cipollina
  • 2 uova
  • una noce di burro per imburrare gli stampini


Preparazione (circa 20 minuti)


Frulliamo tutti gli ingredienti e versiamo il composto ottenuto in 4 stampini da flan imburrati.
Vanno bene sia in ceramica che in alluminio.

Adagiamo gli stampini su una teglia piena d'acqua per la cottura a bagnomaria e inforniamo a 150°C per circa 20 minuti.
Lasciamo leggermente intiepidire e capovolgiamo sul piatto prima di servire.

Io li ho accompagnati con delle punte d'asparago verde, precedentemente saltate in padella con un goccio di olio extravergine o una noce di burro.

Provateli perchè sono davvero semplici, veloci e ottimi.










Mezze sfere di asparagi verdi












Oggi cuciniamo gli asparagi verdi preparando un gustoso sformato. Degustiamo la ricetta con dei particolari crostini fatti apposta per l'occasione e ammorbidiamo il tutto con una delicata salsa. Abbiamo il morbido, il croccante, il dolce, il salato. 


Cominciamo dai crostini





Ingredienti per 4 persone:
  • 100 g di farina di piselli
  • 100 g di farina di grano spezzato
  • 200 g di acqua circa
  • 1 cucchiaio di olio extravergine
  • un pizzico di sale fino

Misceliamo tutti gli ingredienti con una frusta o un cucchiaio, adagiamo il composto su una teglia leggermente pennellata con dell'olio extravergine di oliva e cuociamo in forno a 200°C per circa 15 minuti. Lasciamo raffreddare e tagliamo degli spicchi di farinata da mangiare come contorno.
E' un sapore rustico e forte pertanto piacerà a coloro che amano queste tonalità, mentre piacerà meno a chi è abituato a sapori più delicati o tendenti al dolce.


Prepariamo lo sformato


Ingredienti per 6 porzioni:
  • 1 mazzetto di asparagi verdi (500 g)
  • 1 pizzico di sale e di pepe nero
  • 1 goccio di olio evo (se cuociamo gli asparagi in padella, altrimenti non serve)
  • 1 grattugiata (circa 20 g) a piacere di parmigiano/grana (si può omettere) 
  • 3 uova
  • 3 cucchiai di panna da cucina
  • 1 spicchio d'aglio a piacere (se facciamo saltare gli asparagi in padella, altrimenti non serve)



Laviamo gli asparagi, peliamo la parte più dura e fibrosa e li lessiamo in acqua bollente oppure li facciamo saltare in padella con un goccio di olio per meno di 10 minuti in tutto, bagnando con un goccio di acqua o brodo vegetale. Possiamo anche decidere di tenere da parte le punte degli asparagi per un'altra preparazione (per esempio un risotto) e utilizzare solo il gambo per questo sformato; in questo modo avremo a disposizione la stessa verdura per più ricette e pietanze.

Prendiamo un mixer e versiamo al suo interno gli asparagi precedentemente cotti, un pizzico di sale e pepe, il parmigiano/grana e le uova. Frulliamo tutto e versiamo il composto ottenuto negli stampini da flan imburrati oppure in uno stampo da mezzesfere, come ho fatto io questa volta. Avete presente gli stampi in silicone da pasticceria? Ecco, proprio quelli.

Adagiamo lo stampo su una teglia da forno che riempiremo d'acqua fredda e cuociamo a bagnomaria in forno a 140°C per circa 20 minuti.

Lasciamo raffreddare e sformiamo.


Prepariamo una salsa da servire 
con le mezze sfere di asparagi



Ingredienti:

  • 1 cucchiaino di miele d'acacia
  • 3 cucchiai di panna da cucina
  • 1 pizzico di sale
  • un goccio di olio extravergine
Emulsioniamo il tutto e serviamo come accompagnamento







martedì 19 aprile 2016

Pane con la curcuma e lievito madre




Scrivendo e ascoltando Una Furtiva Lagrima 
(L'elisir d'amore, di Gaetano Donizetti)
cantata da Luciano Pavarotti 











Proseguono gli esperimenti con la curcuma, ma questa volta anzichè la semola di grano duro, impastiamo con un vecchio amore: la farina di tipo 1 macinata a pietra.
Abbiamo un'ottima farina di grano italiano, lievito madre a coltura liquida, sale, acqua e mezzo cucchiaino di curcuma. Il sapore di questo pane è molto più delicato dei grissini di semola e curcuma che vi ho preparato di recente ed è piaciuto anche alla piccola Giulia. Prima di metterlo a lievitare e prima della cottura, l'ho infarinato abbondantemente con lo sfarinato di Petraviva Bonsemì (miscela di farine e di semi tra cui grano tenero, semi di girasole, semi di sesamo, semi di lino, semi di miglio, di soia e farina di segale).
Per quanto riguarda invece la forma, ho fatto un pane basso e leggermente schiacciato.
Provatelo perchè è facile, molto saporito e al momento del taglio, quel raggio di sole dorato che si aprirà su di voi vi stupirà.











Ingredienti:
  • 300 g di farina di tipo 1 macinata a pietra 
  • 30 g di li.co.li. (lievito madre a coltura liquida) rinfrescato ogni giorno
  • 220 g di acqua
  • mezzo cucchiaino di curcuma
  • 5,5 g di sale fino
  • brick bonsemì quanto basta per infarinare il piano di lavoro e il panetto, prima della lievitazione e prima della cottura (si può anche usare soltanto la farina di tipo 1 oppure potete cospargere il pane con dei semi di lino e un pò di farina di supporto)



Impastiamo a mano o con la planetaria e il gancio.
Lavoriamo farina, acqua, lievito e curcuma e, a metà impasto, aggiungiamo il sale.
Formiamo un bell'impasto liscio e omogeneo e lo trasferiamo sul piano di lavoro infarinato per farlo riposare 1 ora a temperatura ambiente.

Mettiamo l'impasto in un cestino di lievitazione, copriamo con pellicola alimentare e lasciamo lievitare fino al raddoppio del suo volume, alla temperatura ideale di 28°C (usiamo il forno spento, con la luce accesa, quale cella di lievitazione casalinga).

Rimettiamo il panetto sul piano di lavoro infarinato, gli diamo la forma desiderata lavorandolo con le mani, quindi pratichiamo due tagli trasversali sottopelle con una lametta, lasciandolo lievitare ancora per una ventina di minuti mentre preriscaldiamo il forno a 230°C.

Cuociamo a 200°C per 20/30 minuti o comunque fino a fine cottura.




Con questa ricetta partecipo a Panissimo #40, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra,  e Barbara, di Bread & Companaticoquesto mese ospitata nel blog Cakes and Co.