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venerdì 24 giugno 2016

Il Lodigiano: due passi tra i luoghi della storia e un dolce al mascarpone











Oggi vi porto a visitare il Santuario di S. Maria della Fontana (secolo XVI) nel Lodigiano, sulla strada Lodi - Crema e non molto distante da Abbadia Cerreto, di cui vi ho parlato in uno dei precedenti articoli di questa rubrica dedicata al Lodigiano.






Ci sono testimonianze di una chiesa su questa stessa ansa dell'Adda che risalgono al XIII secolo e anche di una misteriosa fonte d'acqua potabile. I pescatori di questa zona, che erano molto devoti alla Madonna, decisero di costruire una cappella in questo particolare punto di acqua sorgiva, che rappresentava anche un tratto molto pericoloso del fiume a causa delle frequenti inondazioni.






La ricetta che invece vi propongo oggi è di un dolce semplicissimo e veloce da preparare a base di mascarpone. Ho scelto il mascarpone proprio perchè, oltre a piacermi molto e ad essere un ingrediente estremamente versatile in pasticceria, è originario di questo territorio.

Questo formaggio deve il suo nome alla parola dialettale "mascherpa", la quale si riferisce al fenomeno di aggregazione della panna del latte. 
Il vero mascarpone è prodotto dalla coagulazione della panna fresca riscaldata a bagnomaria a 90°C ed è un formaggio molto dolce, ha l'aspetto di una crema morbida e compatta e ha un colore bianco-giallo.

Ciò che differenzia oggi il mascarpone dal resto dei formaggi italiani è che viene prodotto tramite la coagulazione acida della crema di latte (aggiungendo un acido acetico o citrico, il succo di limone) anzichè attraverso l'aggiunta del caglio al latte ed è proprio questa coagulazione che permette di avere un prodotto così cremoso.
Dopo aver aggiunto l'acido acetico o citrico, bisogna dare tempo al formaggio di rassodarsi, mantenendolo in agitazione e poi bisogna porlo in teli di lino per qualche ora, per poter far colare il suo siero. 
Il mascarpone è un formaggio importantissimo per il Lodigiano e sono famosi anche i dolci fatti con questo ingrediente: si pensi al Tiramisù e ai Cannoli Lodigiani.




La ricetta prevede questi ingredienti (per 10 porzioni):


  • 250 g di mascarpone
  • 80 g di zucchero semolato
  • 80 g di nocciole  
  • 50 g di cacao al marron glacé
  • 2 uova
  • 1 yogurt alla pesca
  • zucchero a velo per spolverare dopo la cottura


Amalgamiamo tutti gli ingredienti in una ciotola, aggiungendo il cacao in polvere per ultimo. Mescoliamo bene con una frusta facendo attenzione a non formare grumi.
Se non abbiamo il cacao aromatizzato come indicato nella lista degli ingredienti, possiamo utilizzare del semplice cacao amaro.
Se non abbiamo lo yogurt, possiamo usare solo il mascarpone (300 g anzichè 250). 
Riempiamo i nostri stampi con il composto ottenuto (io ho usato uno stampo da mezze sfere in silicone ottenendo 10 porzioni) e cuociamo a 170°C per circa 15/20 minuti.
Sforniamo, lasciamo raffreddare e spolveriamo con dello zucchero a velo a piacimento.
E' un dolce che rimane molto morbido, da mangiare al cucchiaio.
Si può servire tiepido oppure freddo. Conservare in frigorifero e coperto.














2 commenti:

  1. Ciao Tiziana!! Ma sai che non sapevo come si ottenesse il mascarpone? Ecco, adesso finalmente ho capito bene cos'è!! Ottimo questo dolce, particolare e molto invitante!!
    Buona Domenica cara, io sono tornata da poco, ancora non mi sono messa in attività ma piano piano comincio!! Un bacione!!

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    Risposte
    1. Sei tornata! Non vedo l'ora di vedere le foto....
      Ti aspetto! Buona settimana Silvia

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