.

.

giovedì 28 luglio 2016

Semifreddo alle pesche e amaretti











Vorrei salutare questo bellissimo mese di luglio con quest'ultima golosissima ricetta.

Oggi facciamo un dolce con un tradizionale e fantastico connubio di sapori e seguendo la ricetta del semifreddo alle pesche e amaretti, tratto da "Scuola di Pasticceria" di LT Editore.
Ho preparato una torta rotonda e 4 coppette monoporzione. Voi potete scegliere la forma che preferite, anche il classico stampo da plumcake.
Secondo il mio gusto personale, il dolce sarebbe ancora più delicato con una quantità inferiore di amaretti, ma è sempre una questione di gusti... quindi a voi la scelta.
Ne ho fatta anche una versione utilizzando il limoncello al posto del liquore all'amaretto e devo dire che è davvero molto buona.
Andiamo in cucina.













Ingredienti 
per uno stampo circolare (20 cm di diam)
e per 4 coppette:


  • 500 g di polpa di pesche gialle mature
  • 50 g di zucchero semolato
  • il succo di mezzo limone
  • 4 cucchiai di liquore all'amaretto (io ne ho fatta anche una versione con il limoncello, che trovo eccezionale)
  • 100 g di amaretti sbriciolati (io ne avrei usati di meno)
  • 300 g di panna montata fresca (vedi articolo sulla panna montata nell'archivio del blog)





Preparazione



Laviamo e tagliamo le pesche a pezzetti, poi le mettiamo in una casseruola con lo zucchero e il succo di limone per cuocerle a fuoco medio e per farle ammorbidire.
Alziamo la fiamma, facciamo sfumare con il liquore e proseguiamo la cottura a fuoco vivo fino ad ottenere un composto sciropposo.
A questo punto frulliamo tutto e lasciamo intiepidire prima di mettere in frigorifero.
Facciamo raffreddare completamente la crema e poi incorporiamola alla panna montata e agli amaretti.
Versiamo il composto nello stampo che abbiamo scelto e riponiamolo nel congelatore per almeno 3 ore.
Rovesciamo il semifreddo sul piatto da portata e decoriamo con delle fette di pesca e degli amaretti.



mercoledì 27 luglio 2016

Coppette fragola banana e yogurt












Ingredienti per 4 porzioni

  • 2 yogurt alla fragola
  • 2 banane
  • gocce o codette di cioccolato fondente quanto basta
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 1 succo di limone
  • 2 fogli di gelatina


Preparazione


Frulliamo 1 banana, lo yogurt e lo zucchero e mettiamo il composto ottenuto nelle coppette. Facciamo riposare in frigorifero.

Prendiamo una casseruola e mettiamo l'altra banana tagliata a pezzetti con un cucchiaino di zucchero e il succo del limone. Facciamo cuocere a fuoco basso per meno di 10 minuti.
Frulliamo il composto e aggiungiamo la gelatina (fatta ammorbidire in acqua fredda per 15 minuti).
Mescoliamo bene e facciamo assorbire la gelatina.

Versiamo la salsa nelle coppette, sopra il precedente composto allo yogurt, e rimettiamo in frigorifero per almeno 2 ore (copriamo sempre le coppette).

Prima di servire, aggiungiamo delle codette o gocce di cioccolato.
Se vi piace, potete anche aggiungere una piccola dadolata di fragole appena lavate e tagliate.











martedì 26 luglio 2016

Mozzarella in carrozza














Dopo tante pause pranzo leggere, a suon di creme e cremine di verdure... mi sono concessa un fritto! Non un fritto qualunque però! Sono tornata dall'ufficio e ho finalmente preparato due mozzarelle in carrozza tutte per me, con qualche variante rispetto alla ricetta classica. Non voglio fare l'originale a tutti i costi, ma mi piace usare gli ingredienti che ho a disposizione in casa o che preferisco, senza nulla togliere alle ricette tradizionali, che sappiamo essere intramontabili. 

Per quanto riguarda il pane, per esempio, anzichè usare del pane in cassetta ho utilizzato un pane ai 5 cereali che avevo precedentemente preparato io con il lievito madre. L'ho "coppato" con un anello di acciaio che si usa normalmente in cucina e in pasticceria, dandogli la forma rotonda e gli ho lasciato uno spessore maggiore rispetto alla ricetta originale, sia per gusto personale che per il fatto che il mio pane era molto morbido e difficile da affettare sottilmente come il pane in cassetta.
Per il ripieno ho "coppato" la mozzarella con un diametro più piccolo rispetto a quello usato per il pane e l'ho condita con il basilico fresco.


Ingredienti per 2 porzioni

  • 4 fette di pane
  • 2 fette di mozzarella
  • qualche fogliolina di basilico fresco
  • olio per friggere
  • un pò di farina per la panatura
  • un uovo leggermente sbattuto per la panatura
  • un pizzico di sale



Preparazione 
(tempo 10 minuti circa)


Tagliamo il pane con il "coppapasta" e otteniamo 4 fette circolari. Io ho usato un coppapasta con diametro 8 cm.

Tagliamo anche 2 fette di mozzarella a forma circolare, usando un coppapasta più piccolo in modo che le fette di  pane, dopo averle messe sopra e sotto il disco di mozzarella, aderiscano bene ai bordi e non facciano fuoriuscire il ripieno.
Posizioniamo delle foglie di basilico sulla mozzarella.






Mettiamo il disco di mozzarella, come indicato sopra, tra i due dischi di pane e schiacciamo per bene al centro e lungo i bordi.
Infariniamo e immergiamo nell'uovo con un pizzico di sale, mentre facciamo scaldare l'olio per friggere.
Friggiamo velocemente girando da entrambi i lati e poi adagiamo le mozzarelle in carrozza su carta assorbente per qualche minuto.

Serviamo a piacimento, magari con dei pomodorini.
E' facile, veloce e buonissima.
Io mi ci butto!







lunedì 25 luglio 2016

Rotolo di melanzane e origano in sfoglia










Uno dei semplici e gustosissimi abbinamenti che preferisco fare in estate è quello tra melanzane e origano. Nell'archivio del blog trovate anche dei ravioli con questo ripieno.
Oggi si inaugura la Settimana della Melanzana nel Calendario del Cibo Italiano di AIFB (madrina Marina Bogdanovic) e cliccando qui potete leggere il discorso introduttivo. 
Io ho deciso di festeggiare questa settimana e questo fantastico ingrediente con un rotolo di sfoglia.


Ingredienti 
(per 3/4 persone):

  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare (meglio ancora se preparate voi la pasta sfoglia in casa)
  • 1 melanzana
  • foglioline di origano fresco a piacimento
  • sale fino quanto basta
  • un goccio di olio extravergine di oliva
  • 1 mozzarella (facoltativa). Io ho preparato questo rotolo sia con il ripieno di mozzarella, che con il solo ripieno di melanzana e origano. Sono ottimi e saporiti entrambi. Cambia la consistenza (più cremosa con la mozzarella), ma come sempre dipende tutto dal vostro gusto e dalle vostre esigenze.


Preparazione
(Tempo circa 40 minuti):


Laviamo e tagliamo grossolanamente la melanzana quindi cuociamola velocemente in padella con un goccio di olio, bagnando durante la cottura con un pò di acqua o brodo vegetale.
A fine cottura frulliamo e saliamo.

Stendiamo con una spatola la melanzana frullata sul rotolo di pasta sfoglia, aggiungiamo una manciata generosa di foglioline di origano fresco ed eventualmente la mozzarella tagliata a dadini e privata precedentemente della sua acqua.

Arrotoliamo la sfoglia e formiamo un rotolo che chiuderemo alle estremità e sul quale faremo qualche buco con i rebbi della forchetta.

Preriscaldiamo il forno a circa 180/200°C e cuociamo nel forno già caldo per circa 30 minuti, o quantità differente in base alla funzionalità del nostro forno. Anche la modalità, statica o ventilata, dipende dal vostro forno. Io ho cotto in modalità ventilata.

Tagliamo tante fettine e serviamo con pomodorini e mozzarella.

Buona settimana della melanzana.









Piadina polpo e porri






Se pensate che sia strana, ricordatevi che la piadina ve la farcite a piacimento, con tutto quello che preferite voi.
Io oggi l'addento con una farcia di polpo e porri, fatti saltare velocemente in padella con un goccio di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e niente di più. Anche un pò di insalata songino (valeriana) si abbina benissimo.

Per quanto riguarda l'impasto, vi propongo un'altra ricetta rispetto a quella presentata in occasione della giornata nazionale della piadina sul Calendario del Cibo Italiano di AIFB. La prima volta avevo fatto una ricetta della maestra C. Lunardini, mentre oggi facciamo la ricetta della piada riccionese.


Ingredienti per 4 piade:

  • 500 g di farina tipo 1
  • 100 g di strutto
  • 2 cucchiaini di sale
  • 175 g di acqua calda



Ingredienti per 4 farcie:
  • 1 porro lavato e tagliato a rondelle
  • 2 o 3 fette di carpaccio di polpo per ogni piada
  • sale fino
  • un goccio di olio extravergine di oliva



Impastiamo tutti gli ingredienti e formiamo un panetto che dovrà riposare coperto in frigorifero per 24 ore.

Riportiamo il panetto a temperatura ambiente e ne ricaviamo 4 palline di impasto, le quali dovranno essere stese con il mattarello, mantenendo la forma circolare. Lo spessore finale dovrà essere fine (circa 3 mm).


Prendiamo una padella e facciamo scaldare un goccio di olio evo con il porro e il polpo. Se vi piace, potete far soffriggere con lo scalogno.
Cuociamo velocemente bagnando con poco brodo vegetale o acqua e saliamo alla fine.

Farciamo le nostre piade e serviamo.
Per me la piada è sinonimo di estate e di vacanze al mare, così ho scelto di cucinarvela anche oggi.
Felice estate a tutti.














domenica 24 luglio 2016

Biancomangiare








Sul Calendario del Cibo Italiano dell'Associazione Italiana Food Blogger oggi si celebra il Biancomangiare.

Io partecipo con una ricetta tratta da "A qualcuno piace Cracco. La cucina regionale come piace a me", mentre per leggere l'articolo dell'ambasciatrice di oggi, Raffaella Fenoglio, cliccate qui, aprendo il sito AIFB
Buona giornata a tutti.


Ingredienti
per 4 persone

  • 500 g di latte
  • 300 g di mandorle pelate
  • 200 g di panna fresca
  • 100 g di zucchero
  • 10 g di colla di pesce







Preparazione


Mettiamo le mandorle a bagno nel latte e lasciamole per una notte in frigorifero.

Il giorno dopo frulliamo latte e mandorle fino ad ottenere un composto liscio.
Filtriamo il composto con un colino a maglie fine e versiamo il liquido ottenuto in una casseruola con lo zucchero per farlo intiepidire sul fuoco.

Quando lo zucchero si scioglie, uniamo la colla di pesce precedentemente messa in ammollo in acqua fredda e poi strizzata. Mescoliamo e la facciamo sciogliere bene.

A parte montiamo la panna a tre quarti e poi la uniamo al composto raffreddatosi. La panna serve a creare una specie di schiuma leggera nella parte superiore e permette di avere due consistenze diverse.

Versiamo la preparazione ottenuta in coppette o bicchieri e lasciamo raffreddare e solidificare in frigorifero per 2 ore.






sabato 23 luglio 2016

Biscotti gelato con cioccolato e affogato all'amarena












Mi chiedo come ho fatto a non prepararli prima. Sono deliziosi, si prestano ad essere interpretati a seconda del gusto personale, con forme, sapori e colori differenti e sono così belli...
Sono i biscotti gelato!
Per la parte croccante ho scelto di fare dei frollini al cioccolato, dandogli una forma a cuore, mentre per il ripieno di gelato ho scelto un affogato all'amarena.



Ingredienti e preparazione della frolla 
(per una decina di biscotti):

  • 100 g di farina per frolla tipo 0
  • 60 g di burro
  • 40 g di zucchero
  • 16 g di tuorli
  • una manciata di codette o gocce di cioccolato fondente
  • i semi di mezza bacca di vaniglia (si può omettere)

Lavoriamo a mano o con la planetaria "sabbiando" burro e farina per rendere impermeabili le molecole e avere un prodotto più adatto all'estate e più friabile. Aggiungiamo lo zucchero, il tuorlo, l'aroma e infine le codette, lavorando il meno possibile (come facciamo sempre per la frolla). Chiudiamo il panetto in un contenitore o avvolgendolo nella pellicola alimentare e lo lasciamo riposare in frigorifero 12 ore. Potete prepararlo la sera prima.

Trascorso il tempo di riposo, lavoriamo l'impasto con le mani per renderlo plastico e poi lo stendiamo con il mattarello, mettendolo tra due fogli di carta forno (per evitare di usare farina di supporto).

Tagliamo tanti cuoricini con l'aiuto di un coppapasta a forma di cuore, oppure scegliamo altre forme. Per lo spessore, decidete in base al vostro gusto. Io ho fatto dei frollini bassi perchè sono più semplici di masticare con il ripieno al gelato.

Cuociamo in forno, su una teglia foderata con carta forno, a 170°C per circa 20 minuti e fino a doratura.

Quando i biscotti saranno cotti e poi raffreddati, metteremo un cucchiaio di gelato in mezzo a due frollini. Bisogna schiacciare bene i due biscotti e livellare con una spatola il bordo dei biscotti, in moto da eliminare eventuali sbavature del gelato. 


Per quanto riguarda l'affogato all'amarena, potete acquistarlo pronto oppure farlo in casa; in quest'ultimo caso gli ingredienti sono i seguenti:

  • 200 g di amarene sciroppate
  • 80 g di zucchero
  • 150 g di latte
  • 150 g di panna montata
  • 1 uovo
  • mezza bacca di vaniglia
  • un pizzico di sale

Scaldiamo latte e vaniglia in una casseruola e poi, appena raggiunge il bollore, spegniamo il fuoco e lasciamo raffreddare completamente.
Lavoriamo uova e zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Versiamo il latte e uniamo le amarene e la panna montata, facendola incorporare delicatamente.

Versiamo il composto nella gelatiera e lavoriamo per circa 30 minuti.


Utilizziamo l'affogato all'amarena per farcire due biscotti a forma di cuore. Schiacciamo bene premendo i due biscotti l'uno contro l'altro e livellando con la spatola la farcitura che fuoriesce.
I biscotti gelato devono essere tenuti nel congelatore e messi a temperatura ambiente circa 10 minuti prima di mangiarli.








venerdì 22 luglio 2016

Tatin d'estate con pesche gialle e menta










Questa è una versione molto personale di un dolce classico: la Tarte Tatin. 
Solitamente non mi piace fare delle varianti alle ricette chiamandole con lo stesso nome della versione originale; lo trovo fuorviante, scorretto e denatura la ricetta originale. Allo stesso tempo non amo dare un nome di sola fantasia ad una ricetta che prende ampiamente spunto da un classico. Ecco allora che nasce questa Tatin d'estate perchè è fatta con un frutto dell'estate, la pesca gialla e con quel tocco di freschezza dato dalla menta. Ad impreziosire il dolce c'è un pò di oro alimentare, che mi sono divertita ad usare per la prima volta.
Ne ho preparate due versioni: la prima ha delle foglioline di menta nella composta di pesche (ho usato la menta essiccata in casa tempo fa e potete  trovate l'articolo su come farla anche voi nell'archivio del blog), mentre per decorare ho usato delle foglioline di menta fresca del mio giardino. La seconda versione è invece senza menta. Sono ottime entrambe e non so quale preferire.
Se avete tempo di preparare anche la sfoglia in casa, il dolce sarà sicuramente migliore e saprete con certezza quali ingredienti avrete usato. Se siete invece di corsa, potete acquistare una pasta sfoglia pronta rettangolare. Io ho scelto la forma rettangolare perchè ho fatto 3 forme: una grande circolare (diam. 20 cm.), una circolare più piccola da monoporzione (diam. 8 cm.) e un'altra monoporzione quadrata.
Per il taglio, aiutatevi con un coppapasta come nella foto.





Ingredienti:
  • 60 g di zucchero semolato
  • 5 pesche gialle 
  • foglioline di menta fresca o essiccata 
  • 1 foglio di pasta sfoglia
  • carta oro alimentare per decorare 
  • gelatina alimentare neutra quanto basta

Preparazione:

Mettiamo lo zucchero in una casseruola e lo facciamo sciogliere a fuoco dolce. 
Aggiungiamo le pesche lavate e tagliate a pezzettini irregolari e facciamo caramellare.
Disponiamo la frutta caramellata su una tortiera o su una placca da forno foderata, aiutandoci con dei coppapasta come indicato nella foto, e copriamo con la pasta sfoglia tagliata a misura.
Inforniamo a 180°C per circa 20 minuti.
Sforniamo, lasciamo raffreddare e capovolgiamo.
Pennelliamo la frutta con un pò di gelatina alimentare neutra e decoriamo con menta e/o carta oro.
Nella versione con la menta nell'impasto, le foglie di menta fresca o essiccata vanno aggiunte alla composta di pesche dopo aver fatto caramellare.








Sebbene la Tarte Tatin sia originaria della regione francese Lamotte-Beuvron, in cui le sorelle Tatin che hanno ideato questa famosa torta possedevano il loro ristorante, vi porto comunque a fare un piccolo giro fotografico in alcuni degli ultimi posti visitati di recente in Francia. Se è vero che negli ultimi tempi arrivino solo tristissime notizie dalla vicina Francia, io preferisco tenerla a mente così, con le foto di allegre passeggiate nei suoi bellissimi paesi.














***


Colgo il gradito invito della mia amica Consuelo Tognetti 
e partecipo con simpatia al contest:







giovedì 21 luglio 2016

Spaghetti con crema di crauti rossi e rosmarino











Vi avevo già scritto che stavo giocando con i crauti rossi, vero? E che sono buonissimi?
La mia piccola Giulia ha sorriso quando ha visto il colore di questi ultimi piatti e, subito dopo averli assaggiati, li ha amati e finiti velocemente.  
Se il piatto viene accettato dai più piccoli..., il gioco è fatto. 
Questo primo piatto è sostanzialmente molto semplice: prevede una crema di crauti rossi nella quale si esalta il solo sapore dei crauti e  poi c'è un tocco di profumo con il rosmarino. Uno strato di crema è adagiato sul fondo del piatto, con un pennello ho disegnato un pò vicino ai bordi e gli spaghetti sono conditi con olio extravergine crudo, una piccola macchia di crema di crauti rossi e qualche ago di rosmarino.



Ingredienti per 4 persone

  • 1 piccolo cavolo di crauti rossi da lavare e tagliare finemente
  • sale fino quanto basta
  • sale grosso quanto basta per lessare la pasta
  • aghi di rosmarino 
  • olio extravergine di oliva quanto basta
  • 60/80 g di spaghetti a persona


Preparazione


Facciamo scaldare un goccio di olio evo con i crauti in una casseruola. Continuiamo la cottura per meno di 1 ora bagnando con acqua o brodo vegetale. Aggiungiamo il sale a fine cottura, frulliamo tutto con un goccio di olio evo e con dell'acqua di cottura, fino ad ottenere una crema liscia e omogenea.

Facciamo lessare la pasta in acqua salata e la scoliamo.
Prepariamo il piatto facendo un fondo con la crema di crauti rossi, adagiandovi gli spaghetti e sporcandoli un pò con della crema. 
Aggiungiamo una nota profumata al rosmarino e serviamo.
Sono molto buoni anche se tutto dipende sempre dai gusti...




mercoledì 20 luglio 2016

Spaghetti allo scoglio con menta fresca











Per me la menta è un pò
come il prezzemolo: sta bene dappertutto.







Ingredienti per 4 persone


  • 60/80 g di pasta a persona
  • olio extravergine di oliva quanto basta
  • 1 zucchina lavata e tagliata a pezzi piccoli e irregolari
  • qualche fogliolina di menta fresca (non esagerate con la quantità...)
  • da 200 a 300 g di gamberi, cozze, calamari, vongole
  • sale fino e sale grosso


Preparazione


Cottura delle cozze e delle vongole

Laviamo le cozze e le vongole, le mettiamo in una padella coperta con un goccio di olio evo e le facciamo schiudere a fiamma viva. 
Togliamo la padella dal fuoco e stacchiamo i molluschi tenendo da parte il liquido di cottura, che servirà alla fine per insaporire tutti gli ingredienti insieme.


Cottura dei calamari

Puliamo i calamari, togliamo la pelle violacea, le ali, le viscere e poi li facciamo rosolare in padella con un goccio di olio extravergine di oliva (anche uno spicchio d'aglio, se lo gradite). Tagliamoli ad anelli o a piacimento.


Cottura dei gamberi

Eliminiamo la testa, le zampe e il carapace, poi incidiamo la polpa lungo il dorso per sfilare il budellino e versiamo in una casseruola con un goccio di olio extravergine di oliva, cuocendo velocemente e dolcemente.


Zucchine

Laviamo e tagliamo a pezzetti irregolari, facciamo soffriggere in una padella con un pò di olio (eventualmente mezza cipolla bianca piccola tritata) e sparliamo velocemente a fuoco vivo.


Mentre prepariamo il pesce, facciamo lessare gli spaghetti. 
A fine cottura, insaporiamo tutti gli ingredienti in una padella molto capiente, aggiungendo olio evo e menta. 
Serviamo in tavola con un ciuffo di menta fresca.
















martedì 19 luglio 2016

Pizza viola alla crema di crauti rossi













Chi avrebbe potuto prepararvi 
una pizza viola?

Per fortuna ho poco tempo ...
altrimenti non so cosa potrei combinare ...

Andiamo ad impastare!




Ingredienti e preparazione dell'impasto:

  • 500 g di farina "panettone" (ho voluto giocare con le mie farine e ho usato una farina forte, quella che uso solitamente per i grandi lievitati dolci) anzichè la mia farina abituale (tipo 1 macinata a pietra oppure farina integrale macinata a pietra)
  • 50 g di li.co.li. (lievito madre a coltura liquida, composto da pari quantità di farina-acqua-lievito)
  • 9 g di sale
  • 10 g di olio extravergine di oliva
  • 380 g di acqua



Impastiamo gli ingredienti aggiungendo il sale per ultimo. Lavoriamo a mano o con la planetaria avendo cura di versare metà acqua all'inizio, insieme alla farina e al lievito, e la restante acqua la versiamo poco alla volta, prima di unire anche l'olio e infine il sale.

Formiamo un bel panetto incordato, lo lasciamo riposare sul piano di lavoro per circa 30 minuti e poi lo mettiamo in un recipiente coperto, leggermente unto con olio evo, alla temperatura controllata di 26/28°C fino al raggiungimento del doppio del suo volume. 

A lievitazione ultimata, spostiamo il panetto sul piano di lavoro infarinato, lo stendiamo delicatamente con i polpastrelli delle dita e poi lo adagiamo sulla teglia da forno o sulla pietra refrattaria. Aggiungiamo un goccio di olio, facciamo lievitare ancora 20 minuti a temperatura ambiente e poi cuociamo nel forno preriscaldato a 230°C per circa 15 minuti (dipende dal forno).

Prima dell'ultimo minuto di cottura, aggiungiamo la crema di crauti rossi e la mozzarella.
Aggiungiamo delle foglioline di basilico fresco prima di servire.









Ingredienti per la crema di crauti:
  • crauti rossi (1 cavolo piccolo)
  • sale fino quanto basta
  • un goccio di olio extravergine di oliva


Tagliamo  sottilmente i crauti e li facciamo soffriggere in un goccio di olio.
Aggiungiamo brodo vegetale o acqua quanto basta per bagnare al bisogno e continuiamo la cottura per meno di un'ora.
Saliamo e frulliamo con un pò di acqua di cottura e un goccio di olio, fino ad ottenere una bella crema liscia e morbida. Regoliamoci con i liquidi mentre frulliamo.


Consiglio: in alternativa alla classica mozzarella, provate a farcire la pizza con dei veli di formaggio Raspadura, da adagiare sulla crema di crauti rossi.


Ogni tanto mi faccio prendere con ironia dalla Cucina Circolare e mi cimento in varie ricette, partendo da un unico ingrediente, come ho visto fare tante volte dal maestro Igles Corelli.
A breve, se la connessione internet non continua a farmi gli scherzi, sarà in arrivo un'altra preparazione tutta viola, per gli amenti di questo colore. Ciao!
















lunedì 18 luglio 2016

Crema di crauti rossi e Raspadura





Pausa pranzo del lunedì













Dopo qualche eccesso della domenica, trascorso al parco divertimenti Leolandia e dopo aver provato per la prima volta il "brivido", alla tenera età di 40 anni, di alcune giostre... con sosta a suon di hamburger e patatine, oggi ci rimettiamo a posto con i piatti che piacciono a me. Cominciamo dalla pausa pranzo.


Ingredienti
per 4 persone
(tempo circa 1 ora)


  • un crauto rosso piccolo 
  • sale fino quanto basta
  • un goccio di olio extravergine di oliva
  • qualche velo di Raspadura (tipico formaggio lodigiano, vedi post "Raspadura" nell'archivio del blog)
  • un ciuffo di basilico fresco



E' una ricetta semplicissima. Io ho voluto fare un piatto con pochi ingredienti, ma se volete arricchirlo con un tocco di sapore in più, potete far soffriggere i crauti con la cipolla e un goccio di olio e poi continuare la cottura fino a che i crauti saranno ben cotti.

Ho lavato il cavolo, l'ho tagliato a listarelle, e l'ho versato in una padella molto capiente con un goccio di olio. Ho fatto leggermente soffriggere, ho aggiunto un pizzico di sale fino e poi ho continuato la cottura aggiungendo del brodo vegetale o acqua in quantità sufficiente da coprire il tutto.
A cottura ultimata, ho frullato i crauti con un goccio di olio evo, l'acqua di cottura in quantità sufficiente per ottenere una crema morbida e qualche velo di raspadura a piacimento.

Per servire, ho aggiunto un ciuffo di prezzemolo e un altro velo di raspadura.
Provate a masticare il prezzemolo fresco con il cavolo rosso e la raspadura: è un ottimo sapore!


Buona settimana





venerdì 15 luglio 2016

Pizza metà latte
















Ho chiamato questa ricetta "Pizza metà latte" perché ho idratato l'impasto con il 50% di latte e il 50% di acqua sul totale dei liquidi aggiunti.
Ho usato della farina di ceci germinati per lo spolvero e della farina di tipo 1 macinata a pietra per l'impasto. Il condimento? A piacimento! Io ho usato dei peperoni gialli e rossi (cotti a parte e non in forno con l'impasto), mozzarella e basilico fresco.



Ingredienti per una teglia


  • 500 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
  • 50 g di lievito madre a coltura liquida (li.co.li). Potete usare anche il lievito madre solido o del lievito di birra. Le quantità dipendono sempre dal tempo che avete a disposizione. Meglio preferire basse quantità a favore di lunghe lievitazioni.
  • 200 g di latte
  • 200 g di acqua
  • 9 g di sale fino
  • 9 g di olio extravergine di oliva nell'impasto e un goccio da versare sulla superficie della pizza prima di cuocerla.


Impastiamo farina, latte, acqua e lievito a mano oppure con la planetaria (usando il gancio). Aggiungiamo l'olio e, per ultimo, il sale fino.
Otteniamo l'incordatura e un bel panetto liscio e omogeneo che dovremo lasciar riposare sul nostro piano di lavoro per 30 minuti.
Copriamo l'impasto mettendolo in un contenitore sufficientemente grande (che tenga conto del raddoppio del suo volume) e lo lasciamo lievitare a temperatura ambiente. Io l'ho fatto lievitare alla temperatura controllata di 28°C all'interno del forno spento.
Una volta raddoppiato di volume, rimettiamo l'impasto sul piano di lavoro infarinato con farina di ceci, lo schiacciamo e allunghiamo  delicatamente con i polpastrelli delle dita e poi lo adagiamo sulla teglia da forno.
Facciamo lievitare ancora per una ventina di minuti a temperatura ambiente.
Aggiungiamo un goccio di olio evo sulla superficie e inforniamo nel forno già preriscaldato alla temperatura di 230°C.
Cuociamo per circa 12 minuti e poi sforniamo e farciamo con le verdure che avremo precedentemente lavato, tagliato e spadellato velocemente a fuoco moderato. Aggiungiamo anche la mozzarella e il basilico. 





giovedì 14 luglio 2016

A spasso nel Lodigiano: sosta a Lodivecchio














Oggi vi porto a scoprire un vero gioiello immerso nella campagna lodigiana di Lodivecchio: la Basilica dei XII Apostoli, meglio nota come Basilica di San Bassiano.
La basilica risale al IV secolo D.C. e nella sua forma attuale rappresenta un importante esempio dell'architettura medievale lombarda. Ha una facciata in cotto tripartita e varie aperture di diversa forma, tra cui bifore "a cielo aperto", monofore e oculi ed è sormontata da pinnacoli.
L'interno è basilicale a tre navate e racchiude affreschi e rilievi di pregio del XIV secolo. Molti di questi affreschi raccontano la storia di San Bassiano, vescovo e patrono di Lodi (Siracusa319 – Laus Pompeia8 febbraio 409).















Venire da queste parti a fare una passeggiata o arrivare in bicicletta lungo le piste ciclabili, svoltare un angolo e trovarsi qui è davvero bello.
E' uno di quei posti in cui si respira la storia, si osserva l'orizzonte, si perde lo sguardo nel verde della campagna tutta intorno, si prova ad immaginare. 
All'interno della basilica si svolgono spesso dei concerti e vale la pena fermarsi, fermarsi davvero con testa e corpo e ascoltare.












Ormai vi sarete abituati a questi miei articoli mordi e fuggi, con i quali cerco di farvi scoprire luoghi, prodotti tipici e abitudini culinarie senza dilungarmi troppo su un aspetto o sull'altro, ma non vi nego che ho la tentazione di scrivervi molto di più... 
Il lodigiano è una terra spesso dimenticata o della quale si parla poco rispetto ad altri grandi e bellissimi territori della nostra meravigliosa Italia, ma ha una campagna ricca e prosperosa e città che racchiudono la loro personale bellezza e tipicità.
Riscoprire la bella sensazione nell'andare a fare ricerche in biblioteca, anziché abbandonarsi come si fa di questi tempi alle ricerche su internet, rischiando di inciampare nel primo sito che si presenta,  è stato motivante e allo stesso tempo un pò triste. La bibliotecaria mi ha mostrato una parete intera di libri sul lodigiano dicendomi: "Tiziana, prendi tutto quello che vuoi e riportamelo con calma, perché non c'è nessuna fretta; questi libri non li legge nessuno. La Regione, i Comuni, ... spesso mi mandano dei volumi nella speranza di promuovere la conoscenza del territorio, ma rimangono sugli scaffali." 
Effettivamente è sempre un pò triste il modo in cui a volte passiamo altezzosamente davanti alle nostre meraviglie, senza accorgerci di loro. Mi ha fatto però anche sorridere che una mezza milanese e mezza emiliana come me, con la passione per la cucina e non solo, arrivata da queste parti un pò per caso, si sia imbattuta in quello scaffale impolverato.

Vi porterò ancora a spasso per questo territorio lodigiano e non soltanto da queste parti, nella speranza di riuscire sempre ad apprezzare la straordinaria bellezza che ci circonda.
Nel frattempo, dato che mi sono dilungata troppo, come temevo... e che inserire di seguito una ricetta tipica rischierebbe davvero di farvi calare la palpebra, vi saluto con una bellissima stampa d'epoca che ho trovato su "Lodi e il Lodigiano nelle Stampe d'Epoca" edito dal Centro Culturale S. Cristoforo di Lodi e con qualche altro scatto fotografico che ho fatto dentro e fuori la Basilica. 

Vi aspetto domani con altre ricette e prossimamente con altre passeggiate nel lodigiano e altri piatti tipici.