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mercoledì 14 dicembre 2016

Quel brodo di cappone ... per i cappelletti in brodo





Oggi il Calendario del Cibo Italiano dell'Associazione Italiana Food Blogger festeggia uno dei miei piatti preferiti, un piatto della mia infanzia che continua ad accompagnarmi ancora oggi: i cappelletti in brodo.
L'articolo sul sito AIFB è di Micaela Ferri.



Ho chiamato ironicamente questo articolo con il nome "Quel brodo di cappone..." perché la ricetta che vi propongo oggi è della mia mamma ed è la tipica ricetta emiliana dei cappelletti in brodo. Il brodo è sempre stato motivo di ilarità perchè gli veniva - giustamente - conferita una grande importanza. Fare un ottimo brodo di cappone era determinante per il risultato finale, ma mia mamma esponeva questo fatto con una tale incisività che tutti noi di famiglia annuivamo e ascoltavamo in religioso silenzio. C'era anche di più: nessun altro brodo di cappone fatto da terzi "poteva" mai essere all'altezza di quello di casa... diciamo simpaticamente così... 
Ebbene, oltre all'ottimo brodo di cappone fatto con pazienza, c'erano i mitici cappelletti in brodo o tortellini, a seconda delle usanze e delle tradizioni. Mia mamma ha sempre fatto i cappelletti e io l'ho seguita in tarda età, prendendo successivamente l'abitudine di fare nuove forme, dal piccolo tortello così adatto al brodo, a forme più simpatiche e divertenti come i ravioli a forma di babbo natale o stella cometa (vedasi i tanti articoli nell'archivio del blog), che sono così azzeccati per i bambini.
Oggi, in questa occasione, mi soffermo su due forme: quella del piccolo tortello che vedete qui sotto e quella del più famigliare cappelletto.







Ingredienti e procedimento
per 4 persone
Fonte: la memoria di mia mamma
E noi speriamo che si ricordi bene...




Per la sfoglia dei tortelli

  • 300 g di farina debole tipo 00
  • 3 uova intere
  • 1 pizzico di sale

Per la farcia
  • 100 g di lonza di maiale
  • 100 di petto di pollo
  • 100 di fesa di vitello
  • 50 g di prosciutto
  • 150 g di bologna
  • un pizzico di noce moscata
  • un pizzico di pepe nero
  • 1 uovo interno
  • 100 g di grana grattugiato
  • 20 g di burro

Per lessare i tortelli:
  • 1,5 litri di ottimo brodo di cappone

Prepariamo la carne facendola prima rosolare in una padella con il burro e poi continuando la cottura fino a farla diventare tenera. Bagniamo con del brodo al bisogno e regoliamo la sapidità. Utilizziamo anche spezie e profumi a piacimento.

Facciamo raffreddare la carne e la tagliamo a dadini. Frulliamo tutto con i salumi e mescoliamo all'uovo, al grana, noce moscata, sale e pepe.
Copiamo e riponiamo in frigorifero fino all'utilizzo.

Nel frattempo prepariamo la sfoglia mettendo la farina a fontana sulla spianatoia e rompendo le uova e un pizzico di sale al suo interno. Cominciamo a lavorare le uova e ad incorporare gradualmente la farina, dall'esterno verso l'interno, fino a formare un bel panetto liscio e omogeneo. 
Lasciamo riposare l'impasto per 30 minuti in frigorifero, coperto con pellicola alimentare.

Trascorso il tempo di riposo, stendiamo la sfoglia molto sottile, con l'aiuto di un mattarello o della macchina sfogliatrice. 
Ritagliamo quindi tanti quadrati di pasta della dimensione 4 x 4 cm.
Disponiamo la farcia a mucchietti al centro di ogni quadratino di sfoglia e, infine, ripieghiamo la pasta attorno al ripieno dandole la forma di un cappello.

Se serve, infariniamo leggermente i cappelletti con un pò di farina di supporto e disponiamoli su un vassoio ben distanziati tra di loro.

Mentre stiamo per terminare i nostri cappelletti, cominciamo a portare ad ebollizione il brodo di cappone (prepariamolo comunque con un pò di anticipo).
Raggiunta l'ebollizione, versiamo i cappelletti nella pentola e cuociamoli per qualche minuto. 
La pasta fresca impiega sempre poco tempo per cuocersi, ma è bene controllare sempre  il grado di cottura assaggiando.

Serviamo i cappelletti nel brodo caldo e aggiungendo grana/parmigiano grattugiato a piacere.





4 commenti:

  1. Mi piace l'abitudine, per noi indigeni stranissima, di chiamare la Mortadella la "Bologna", e mi piace tantissimo il tuo articolo. Grazie per aver fatto parte, insieme a me, di questa giornata bellissima che sa di tradizione e famiglia.

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    1. :) Vero Micaela! Già a Ferrara da mia mamma si chiama così...
      Grazie mille e felicissima di contribuire a questa bellissima giornata.
      Ciao e a presto.
      Tiziana

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  2. Amo questo piatto, spesso mia nonna faceva il brodo di cappone con i tortellini e come era buono!!
    Un abbraccio Tiziana!!

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    1. Allora sai di cosa parlo... ;)
      Un abbraccio anche da parte mia.
      Ciao Silvia :)

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