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giovedì 24 luglio 2014

Buone vacanze blog, a presto!


Ciao amici di cucina,
 mi congedo per qualche tempo dal blog, è tempo di staccare la connessione. 
Mi mancherà la mia cucina di campagna, la mia dispensa, i miei sacchi di farina da 12 chili l'uno, mi mancherà il mio ulivo 
che mi guarda sempre mentre cucino, 
mi mancheranno i vostri commenti, 
le vostre ricette, 
le vostre simpatiche impronte 
sulle pagine del mio blog. 
Ci rivediamo presto, freschissimi e frizzanti dopo le vacanze e con ancora più voglia di rimettersi ai fornelli.
Io mi porto un quaderno per annotare le idee, fatelo anche voi!
A presto,
Tiziana

Pane latte e miele di mandarino


Oggi prepariamo un pane adatto a tutte le ore e ottimo per la colazione: pane con latte e con miele di mandarino.
Ha un sapore un po' dolce, ma senza esagerare, ed è morbidissimo.
Ecco gli ingredienti:
  • 300 gr. di farina 1 macinata a pietra
  • 180 gr. di latte
  • 2 cucchiai di miele di mandarino
  • 6 gr. di sale
  • 5 gr. di lievito di birra


Sciogliamo il lievito in un po' di latte e lo versiamo nella ciotola della planetaria con la farina e parte del restante latte, cominciando ad impastare il tutto. Facciamo in modo di dare idratazione poco alla volta e che la farina assorba gradualmente i liquidi.
Ad impasto ben incordato, aggiungiamo il miele e lo facciamo assorbire continuando ad impastare (velocità 3).
Una volta assorbito anche il miele, aggiungiamo a pioggia il sale e continuiamo ad impastare fino a completo assorbimento e fino a quando avremo ottenuto un bell'impasto, liscio, omogeneo e perfettamente incordato.

Trasferiamo sulla spianatoia infarinata, "pirliamo" e mettiamo a lievitare in una ciotola capiente, coperta da pellicola trasparente.
Una volta raddoppiato il volume, trasferiamo l'impasto sulla spianatoia infarinata, facciamo il folding, e rimettiamo a lievitare a temperatura ambiente nella ciotola coperta con pellicola.

A lievitazione ultimata, facciamo le pezzature (3 panini dello stesso peso), infarinando leggermente, e le adagiamo sulla teglia, coprendo con un canovaccio pulito.
Intanto preriscaldiamo il forno a 200° e, dopo un quarto d'ora, possiamo mettere la teglia in forno e iniziare la cottura a 180° per i primi 10' e continuando a 150° per altri 10'. 
Io ho lasciato raffreddare i panini in forno per 5', con lo sportello leggermente aperto e poi ho li trasferiti su una gratella per farli asciugare completamente.


Morbidissimi.
Ciao.

mercoledì 23 luglio 2014

Pane con farina di grani antichi e semola rimacinata

Mi hanno regalato questa confezione di farina 1 di grani teneri antichi della provincia di Parma che mi ha incuriosita e ho voluto provarla subito, in abbinamento alla semola rimacinata dello stesso molino.
Buon risultato!
Sto per fare un taglio netto orizzontale da riempire con delle buone fette di salame. Ne volete un trancio?



Ingredienti per i due filoni della foto:

  • 300 gr. di farina 1 di grani teneri antichi della provincia di Parma
  • 150 gr. di semola di grano duro rimacinata
  • 280 gr. di acqua (62% di idratazione)
  • 6 gr. di lievito di birra
  • 11 gr. di sale



Procedimento:
  1. Ho impastato tutti gli ingredienti aggiungendo l'acqua poco alla volta e mettendo il sale per ultimo.
  2. Ho formato un bell'impasto che, dopo la pirlatura, ho messo a lievitare in una ciotola capiente, coperta con pellicola, fino al raddoppio del suo volume. Temperatura ambiente 26°.
  3. Ho prelevato l'impasto e ho fatto il folding.
  4. Ho rimesso a lievitare il panetto, sempre coperto con  pellicola, fino al raddoppio del suo volume.
  5. Ho dato le forme al pane, l'ho messo sulla teglia leggermente oliata e ho lasciato riposare ancora per 15', coperto da un canovaccio pulito.
  6. Ho preriscaldato il forno a 200°, mettendo una ciotola d'acqua sul fondo del forno.
  7. Ho cotto a 200° per i primi 10', poi ho tolto la ciotola dal fondo del forno e ho continuato la cottura a 180° e poi a 160°.
  8. Ho lasciato raffreddare su una gratella.



Questa ricetta fa parte di 
di Luglio 2014

 Sweet and That's it


Puoi trovare questa e altre ricette anche su 

Pane agli agrumi essiccati





Ciao, il pane per la colazione di questa mattina ho voluto preparalo con gli agrumi essiccati e con del buon miele al mandarino.
Ha un sapore frizzante, ottimo per rinfrescare la giornata e la mente fin dal nostro risveglio.


Ecco gli ingredienti:
  • 350 gr. di farina 1 macinata a pietra
  • 228 gr. di acqua (65% di idratazione)
  • 100 gr. di agrumi essiccati
  • 1 cucchiaio abbondante di miele al mandarino
  • 30 gr. di lievito madre o 1 gr. di lievito di birra
  • 8,70 gr. di sale


Ho impastato tutti gli ingredienti, mettendo prima farina, lievito e acqua (questa va aggiunta gradualmente, facendola assorbire per bene dalla farina), poi ho aggiunto miele, canditi e, per ultimo, il sale. 
Ho "pirlato" l'impasto sulla spianatoia infarinata e ho lasciato lievitare fino al raddoppio del suo volume in una ciotola capiente coperta da pellicola trasparente.
Ho rilavorato brevemente l'impasto e l'ho rimesso a lievitare in frigorifero per 12 ore, sempre ben coperto da pellicola e in una ciotola capiente.
Ho riportato l'impasto a temperatura ambiente (15'), ho dato forma al pane mettendolo in una teglia circolare, schiacciandolo leggermente con i polpastrelli e poi l'ho lasciato riposare una ventina di minuti, coperto da un canovaccio pulito. Nel frattempo ho preriscaldato il forno a 200°.
Ho cotto a 180° i primi 10', con una ciotola sul fondo del forno; a 160° per altri 10' e 140° per altri 10' scarsi ancora, con lo sportello del forno leggermente aperto.


Buona colazione!


Questa ricetta fa parte di 
di Luglio 2014


 Sweet and That's it


Puoi trovare questa e altre ricette anche su 

venerdì 18 luglio 2014

Pane scamorza e rosmarino



Ecco, ci risiamo con il rosmarino. Gira e rigira, semplici o più elaborate, finisco sempre con il fare delle ricette che profumano di rosmarino. Questa, in particolare, ha un sapore molto forte di rosmarino perché ho abbondato un po' con le quantità...


Avevo già usato varie volte la scamorza per fare grissini, pane e pizza, ma questa volta le ho abbinato il profumo del rosmarino.
Due ore di autolisi con farina 1 macinata a pietra e acqua,  poi aggiunta di lievito madre e un grammo di lievito di birra sciolti nel latte, sale, un goccio di olio evo, niente malto o miele, ma 150 gr. di scamorza affumicata e le foglie di 6 rametti grandi di rosmarino.


In un recipiente ho versato 290 gr. di farina con 230 gr. di acqua. Ho mescolato per bene tutto, ho coperto con pellicola e ho lasciato riposare per 2 ore.
Ho aggiunto 40 gr. di latte, 30 gr. di lievito madre e 1 gr. di lievito di birra e ho impastato tutto per bene. 
Quando l'impasto si è incordato ho aggiunto le foglioline di rosmarino. Le ho fatte assorbire bene continuando ad impastare e poi ho aggiunto la scamorza tagliata a pezzettini. Una volta incorporata per bene anche la scamorza, ho aggiunto un goccio di olio evo e, infine, 6,5 gr. di sale, continuando ad impastare.
Quando ho ottenuto un bell'impasto, l'ho spostato in una ciotola capiente, l'ho coperto e l'ho lasciato lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio del suo volume. Le temperature di questi giorni aiutano molto e anche l'aggiunta del lievito di birra, che ho deciso di usare per il poco tempo che avevo a disposizione oggi. Soffro un po' quando non posso fare lievitare e riposare a lungo i miei panini, mi sento anche un po' in colpa, ma la magia della panificazione fa si che nascano sempre cose bellissime anche senza tutte le attenzioni che meriterebbero...
Dopo la lievitazione, ho rilavorato leggermente l'impasto e l'ho poi messo in uno stampo da plumcake, leggermente oliato. L'ho coperto nuovamente e l'ho lasciato lievitare ancora. Non è semplicissimo quando l'idratazione è così alta.


La cottura è avvenuta su pietra refrattaria, nel forno preriscaldato a 200°. Stessa temperatura per i primi 10/15', poi ho abbassato i gradi a 180 e ho aperto leggermente il forno durante gli ultimi minuti di cottura.
Questa volta non ho ceduto a l'ansia da taglio e assaggio e ho lasciato il pane su una gratella a raffreddarsi per bene prima di tagliarlo.

Un buon profumo. Oggi cenerei soltanto con questo.


nuovo italiaSOURDOUGH AND YEAST
Questa ricetta partecipa alla raccolta mensile PANISSIMO #19 di luglio 2014, questo mese ospitata da LaGreg e organizzata da Sandra e Barbara
E' inserita altresì nella raccolta della gemella polacca Na zakwasie i na drożdżach.

Buon Panissimo sempre a tutti,
Tiziana

Involtini di carne e pesche

Altra ricetta da fare al volo, d'estate, quando c'è già la pizza pronta, fumante e profumatissima, ma qualcuno non la può mangiare e allora bisogna pensare a qualcos'altro.
Siamo in piena estate sia come stagione, ma finalmente anche di fatto, dopo il freddo e gli acquazzoni degli ultimi giorni, e allora il ripieno lo facciamo con le pesche.

Sono deliziosi. E' un buon modo per mangiare la carne in questo periodo così caldo. Le fettine di vitello sono state tagliate molto finemente e sono morbidissime. Il ripieno e saporito e frizzante.
Io ho deciso di accompagnare questi involtini con verdure miste, precedentemente preparate per condire la nostra pizza, tagliate a pezzettini e fatte saltare velocemente in padella con un goccio di olio evo e lo scalogno. Ho usato peperoni gialli, melanzane, pesche (cotte insieme alle verdure), semi di finocchio e cipolla rossa. Si può accompagnare anche con una fresca insalata.


Ingredienti:
  • 4 fettine di vitello
  • sale, pepe, semi di finocchio
  • olio evo
  • 1 cipolla 
  • 1 pesca  
  • brodo vegetale o acqua per la cottura


Piatto per 4 persone (se mangiate un involtino a testa e se mangiate il primo piatto. Tutto dipende dalla fame, etc...)
Esecuzione: semplicissima.
Tempi: 10/15'.



Frulliamo cipolla e pesca, uniamo i semi di finocchio e utilizziamo questo composto per farcire le fettine di vitello. Se serve, aggiungiamo anche un goccio di olio evo.

Arrotoliamo le fettine per fare gli involtini e le mettiamo in padella, dopo aver fatto scaldare un goccio di olio evo con lo scalogno. Facciamo rosolare velocemente sui vari lati, togliamo lo scalogno e bagnano fino a metà altezza degli involtini con acqua o brodo vegetale. Aggiungiamo sale e pepe a piacimento. 
Cuociamo velocemente e serviamo con verdure o con insalata.


giovedì 17 luglio 2014

Involtini di branzino e quinoa


Avete presente quei piatti dell'ultimo minuto, senza troppi ingredienti, semplici, veloci e senza troppe pretese? Ecco, gli involtini di quinoa e pesce ne sono un esempio. 
Sono sicura che se avessi voluto pensare ad una ricetta con più tempo a disposizione, avrei tirato fuori dal frigo più ingredienti e l'avrei elaborata di più. Oggi invece è una giornata di piena estate, una di quelle che ti fanno tardare fino all'ultimo in spiaggia o in piscina, con in bambini che non vogliono uscire dall'acqua, ma che da un momento all'altro avranno anche una fame incredibile da saziare. Così, dopo un trasbordante piatto di pasta, ecco questi involtini fatti sul momento, freschi e nutrienti, con questi ingredienti:
  • 30 gr. di quinoa tricolore lessata (io l'avevo già pronta perché ne avevo lessati 100 gr. per un'altra ricetta)
  • 150 gr. di filetto di branzino
  • qualche fogliolina di prezzemolo
  • sale, pepe
  • un goccio di olio evo
  • mezzo spicchio di aglio
  • brodo vegetale o acqua per la cottura

Non ho voluto rendere compatta la farcia, usando formaggio o uova. Ho lasciato tutto molto al naturale e, devo dire, che il prodotto finale era piuttosto uniforme.

Ho preso una padella capiente, ho versato un goccio di olio evo con l'aglio e ho cominciato a scaldare. Dopo la rosolatura, ho tolto l'aglio e ho aggiunto i filetti di branzino arrotolati, sui quali avevo versato la quinoa già lessata e il prezzemolo. Ho fatto rosolare gli involtini sui vari lati e, dopo pochi secondi, ho aggiunto il brodo vegetale fino a metà altezza degli involtini, ho coperto la padella e ho lasciato cuocere a fuoco moderato e velocemente.
Dopo una veloce cottura, ho aggiustato con sale e pepe e ho servito.


Piatto per 2 persone.
Esecuzione: semplice.
Tempi: 10' per lessare la quinoa e 5/10' in tutto per completare il piatto.
Davvero un buon sapore!

domenica 13 luglio 2014

Riso Venere con crema di cipolla rossa e prugne e con pesce



Stamattina, mentre stavo per cucinare questo risotto col pesce, controllavo la lievitazione del mio pane con le prugne e il rosmarino e subito mi sono chiesta come sarebbe stato utilizzare le prugne secche anche per questo riso e per fare una nuova ricetta.
Al pensiero di abbinare le prugne alla cipolla rossa di Tropea non ho esitato: "si fa! Veloce che siamo già in corso d'opera".
Allora ho subito frullato la cipolla rossa con le prugne e il profumo intenso che si sprigionava dal frullatore era irresistibile.





Ecco gli ingredienti:

  • 3 prugne secche da tagliare a pezzettini
  • 1 cipolla rossa di Tropea
  • 30 gr. di buon burro (almeno 82% di m.g.)
  • 60 gr. di riso a persona
  • brodo vegetale
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 130 gr. di pesce (mazzancolle, polpo, salmone,..)
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio evo
  • sale
  • prezzemolo

Piatto per 4 persone.
Esecuzione: semplice.
Tempi: 30/40'.




Per la cottura del riso mettiamo a scaldare, in una padella capiente, un goccio di olio evo e mezzo spicchio d'aglio. Aggiungiamo il riso per farlo tostare, poi aggiungiamo mezzo bicchiere di vino bianco facendo sfumare, aggiustiamo di sale, e poi continuiamo la cottura con il brodo vegetale.

In un'altra padella mettiamo a scaldare il burro con mezzo spicchio d'aglio, poi aggiungiamo il pesce, il restante vino bianco facendo sfumare e cuociamo velocemente, bagnando con del brodo vegetale.
A parte frulliamo la cipolla rossa con le prugne e le aggiungiamo alla padella del pesce, a metà della cottura. Mettiamo anche qualche fogliolina di prezzemolo sminuzzato verso fine cottura.
Cuociamo separatamente pesce e riso altrimenti il pesce prenderebbe il colore nero del riso.
Uniamo pesce e risotto e serviamo.




Buona domenica.








sabato 12 luglio 2014

Pane prugne e rosmarino




Giulia si serve da sola. Il tavolo è sempre lo stesso, i profumi, le forme e le consistenze cambiano. La voglia di assaggiare si rinnova sempre.



Tempo fa ho fatto un post con il pane alle prugne e ieri mi è venuta ancora voglia di impastare il pane con le prugne e di provare ad abbinarlo al rosmarino. Io adoro il rosmarino, chi conosce un po' le mie pagine lo sa: dalla tempura di ananas/fragole e rosmarino ai dolci. Chissà dove farò cadere ancora le sue foglioline sminuzzate...
Oggi ho deciso di assaporare l'accostamento prugne-rosmarino e di aggiungere una nota particolare con il miele al mandarino.
Non lasciatevi confondere dalle foto. Non ho usato la farina integrale; il colore del pane è dato dalle prugne.
Io l'ho trovo fantastico, mio marito è d'accordo e Giulia mangia e non dice nulla.



Ingredienti:
  • 300 gr. di farina 1 macinata a pietra
  • 192 gr. di acqua
  • 6 gr. di lievito di birra
  • le foglie di 4 rametti di rosmarino
  • 1 cucchiaio di miele al mandarino
  • 80 gr. di prugne secche
  • 8 gr. di sale




Per fare questo pane di oggi ho impastato farina, acqua e lievito fino a raggiungere una bella incordatura. Ho sminuzzato le foglie di rosmarino e le ho aggiunte all'impasto insieme alle prugne. Ho aggiunto successivamente il cucchiaio di miele, continuando ad impastare. Per ultimo ho aggiunto il sale e ho continuato ad impastare fino ad avere un bel panetto omogeneo.
Ho "pirlato" l'impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e l'ho messo a lievitare fino al raddoppio del suo volume, in una ciotola capiente, coperto da pellicola trasparente.

Raggiunto il doppio del volume, ho fatto il folding e ho rimesso a lievitare l'impasto.


Ho ripreso l'impasto, gli ho dato la forma desiderata e l'ho messo nello stampo da plumcake. L'ho coperto con un canovaccio e l'ho lasciato lievitare 20', mentre preriscaldavo il forno a 180°.

Ho cotto alla stessa temperatura per 25/30' e ho lasciato il pane altri 5' in forno, con lo sportello leggermente aperto e il forno spento. La temperatura al cuore era di 94°.

Una volta prelevato il pane dal forno, l'ho lasciato raffreddare su una gratella per un paio d'ore.
Ve lo consiglio. E' molto saporito e morbido.




nuovo italiaSOURDOUGH AND YEAST
Questa ricetta partecipa alla raccolta mensile PANISSIMO #19 di luglio 2014, questo mese ospitata da LaGreg e organizzata da Sandra e Barbara
E' inserita altresì nella raccolta della gemella polacca Na zakwasie i na drożdżach.

Se potete, cliccate sui link per visitare i loro siti dove c'è molto di cui deliziarsi e da imparare.
Buon Panissimo a tutti,
Tiziana


giovedì 10 luglio 2014

Pane aglio e parmigiano





Probabilmente starete pensando che in casa mia ogni scusa è buona per aggiungere l'aglio di qui e di lì e che, magari, è meglio stare alla larga da queste mura visto che dalle mie finestre si emanano intensi profumi di aglio e cipolle...., ma noi, io e la piccola Giulia, questo pane ce lo siamo mangiato a colazione...



Io, mentre Giulia dormiva, ho saltato tutte le tappe dei virtuosi del pane: mi sono quasi bruciata per assaggiarlo subito, appena aperta la porta del forno; Giulia invece si è alzata, ha trovato sul tavolo della cucina la sua colazione abituale e, di fianco, nel cesto del pane, questi filoni aglio e parmigiano. Nessuna ha detto nulla e, davanti ai cartoni animati, ha fatto la sua scelta afferrando un filone e cominciando a mangiarlo.
Sarà una buona giornata, mi auguro anche la vostra.



Ecco i pochi e semplici ingredienti per tre filoncini di pane:
  • 400 gr. di farina 1 macinata a pietra
  • 260 gr. di acqua
  • 1 gr. di lievito di birra
  • 1 goccio di latte per sciogliere il lievito
  • un'abbondantissima grattugiata di parmigiano
  • 1 spicchio d'aglio tagliato a pezzettini piccoli
  • 10 gr. di sale
  • 1 cucchiaino di olio evo
  • malto: purtroppo l'ho finito e non l'ho messo, ma mi riprometto di provare a farlo anche con  il malto


Ho versato tutta l'acqua e tutta la farina in una ciotola, poi l'ho coperta con pellicola trasparente e l'ho lasciata così per 4 ore.

Ho sciolto il lievito nel goccio di latte, poi l'ho aggiunto all'acqua e alla farina e ho cominciato ad impastare.

Appena l'impasto si è incordato, ho grattugiato il parmigiano e ho aggiunto lo spicchio di aglio, continuando ad impastare.

Ho versato un cucchiaino di olio evo, senza smettere di impastare e, alla fine, ho versato il sale a pioggia formando un bell'impasto omogeneo.

Ho spostato l'impasto sulla spianatoia infarinata, l'ho rilavorato, "pirlato" e spostato in un'altra ciotola capiente a lievitare, coperto da pellicola trasparente. 


L'ho lasciato a temperatura ambiente per 2 ore e poi l'ho messo in frigorifero per tutta la notte.

La mattina seguente l'ho prelevato dal frigorifero e l'ho lasciato a temperatura ambiente per un quarto d'ora. Non ho fatto il folding, ma ho tagliato in 3 parti l'impasto, pirlato i panetti e li ho lasciati riposare ancora 30', sempre coperti.


Ho dato forma al pane, l'ho leggermente infarinato e adagiato sulla teglia da forno e, infine, mentre preriscaldavo il forno a 200°, l'ho coperto con un canovaccio pulito facendolo riposare ancora 10'.

Ho cotto alla stessa temperatura, senza ciotolina d'acqua sul fondo, ma aprendo soltanto la porta del forno durante gli ultimi 5 minuti di cottura. L'ho poi lasciato raffreddare su una gratella.

E' davvero buono, sempre che vi piaccia l'aglio...


Per la prossima volta mi sono ripromessa di farlo con l'aggiunta di un cucchiaio di malto e con uno o due spicchi d'aglio in più. Sarà ancora più gustoso.


Ciao, buona colazione anche a voi... ;)


nuovo italiaSOURDOUGH AND YEAST
Questa ricetta partecipa alla raccolta mensile PANISSIMO #19 di luglio 2014, questo mese ospitata da LaGreg e organizzata da Sandra e Barbara
E' inserita altresì nella raccolta della gemella polacca Na zakwasie i na drożdżach.

Se potete, cliccate sui link per visitare i loro siti dove c'è molto di cui deliziarsi e da imparare.
Buon Panissimo a tutti,
Tiziana

mercoledì 9 luglio 2014

Cheesecake alle pesche con gocce di cioccolato

Siamo in estate ed è tempo di cheescake alla frutta fresca!
Io non amo particolarmente il formaggio anzi, per gran parte della mia vita non ne ho mangiato, ma devo ammettere che queste torte sono davvero fresche e deliziose e, cosa ancor più importante, in casa riscuotono il loro meritato successo...
Vogliamo anche aggiungere che sono velocissime da preparare?



Ecco gli ingredienti per la mia:

  • 250 gr. di biscotti (io ho usato i miei frollini  fatti in casa alle gocce di cioccolato)
  • 80 gr. di burro morbido (già spalmabile)
  • 250 gr. di mascarpone
  • 300 gr. di ricotta
  • 100 gr. di zucchero a velo
  • 6 gr. di gelatina
  • 6 gr. di cacao per dolci in polvere
  • una manciata di gocce di cioccolato bianco
  • una manciata di codette di cioccolato fondente
  • 1 pesca tagliata a spicchi

Procedimento:
  1. Prepariamo la base della torta frullando i biscotti con il burro e poi versiamo il composto in una tortiera con cerniera (io ne ho una da 20 cm di diametro). Copriamo con pellicola e mettiamo subito in frigorifero.
  2. Versiamo in una ciotola la ricotta, il mascarpone e lo zucchero setacciato e li lavoriamo per bene con un cucchiaio. Aggiungiamo il cacao in polvere, le gocce di cioccolato bianco e la gelatina. Amalgamiamo tutto e versiamo questo composto nella tortiera, sopra la base di biscotto, livellando per bene.
  3. Laviamo e tagliamo a spicchi una pesca e decoriamo la torta. Finiamo con l'aggiunta delle codette di cacao.
Io l'ho preparata dopo pranzo e l'ho lasciata coperta in frigorifero tutto il pomeriggio prima di servirla a cena.

Torta per: 6/8 persone.
Esecuzione: semplicissima.

Tempi: 10' + il tempo di riposo in frigorifero.




martedì 8 luglio 2014

Ravioli al radicchio con crema di cipolle rosse e menta

Con esta receta participo en el Reto de Julio 2014 de Cocineros del Mundo 
propuesto por Giovanni Rana







Per il concorso di luglio organizzato da Cocineros del Mundo ho deciso di cucinare i ravioli al radicchio.
Per la salsa d'accompagnamento ho preferito fare una cremina a base di cipolla rossa e menta, con l'aggiunta di un goccio di olio evo e di una noce di burro per mantecare.
Sono davvero saporiti e deliziosi. Li ho preparati oggi per me e mia figlia Giulia, di 3 anni, che ha esclamato "Buoni mamma!". 

Ecco gli ingredienti:
  1. una confezione per 2 persone di ravioli Giovanni Rana al radicchio
  2. un goccio di olio evo
  3. sale grosso per cuocere i ravioli
  4. una noce di burro buono (almeno 82% materia grassa)
  5. 4 foglie di menta fresca da sminuzzare
  6. 1 cipolla rossa di Tropea piccola da tritare






Procedimento:

  1. Frulliamo la cipolla rossa con le foglioline di menta e un goccio di olio evo e poi versiamo la cremina ottenuta in un'ampia padella, con una noce di burro. Facciamo sciogliere a fuoco basso il burro e amalgamiamo bene il tutto.
  2. In una pentola portiamo ad ebollizione l'acqua, aggiungiamo il sale grosso e cuociamo i ravioli per pochi minuti.
  3. Con l'aiuto di un mandolino, scoliamo i ravioli cotti direttamente nella padella con la cipolla, la menta e il burro. Facciamo saltare tutto per pochi secondi e serviamo.
Se ci piace l'aglio, prima di aggiungere il trito di cipolla e menta nella padella, possiamo sciogliere il burro con mezzo spicchio d'aglio.

Piatto per: 2 persone.
Esecuzione: semplicissima.
Tempi: 10'.



Buon appetito.
Tiziana