.

.

venerdì 31 marzo 2017

Torta zenzero e arancia





Ciao Marzo!

Oggi prepariamo insieme questa torta profumata e morbida che ben si addice anche alla rubrica In cucina con i bambini perché è molto semplice da fare.

Ingredienti per 8 persone
Stampo rotondo 24 cm diametro 
Tempo totale circa 45 minuti
  • 50 g di farina di mandorle
  • 100 g di farina di grano tenero tipo 0
  • 150 g di uova
  • 150 g di zucchero semolato
  • 180 g di burro sciolto a bagnomaria
  • 5 g di lievito in polvere per dolci
  • 150 g di arancia candita
  • 5 g di zenzero grattugiato (in alternativa va bene anche quello in polvere)
  • 1 pizzico di sale fino
  • zucchero a velo quanto basta e in base al vostro gusto personale, da aggiungere dopo la cottura e il raffreddamento




Mescoliamo uova e zucchero con una frusta.
Setacciamo farine e lievito almeno due volte e uniamo tutto al composto di uova e zucchero. 
Aggiungiamo anche il sale e mescoliamo tutto con le fruste.
Aggiungiamo il burro fuso e facciamo amalgamare bene, sempre con le fruste.
Uniamo anche l'arancia candita e lo zenzero. Mescoliamo ancora e riempiamo la tortiera.
Cottura: in forno a 180°C per circa 35 minuti.
Lasciamo raffreddare, sformiamo e aggiungiamo dello zucchero a velo.




giovedì 30 marzo 2017

I mulini di Kinderdijk





Sono ancora in vena di sfogliare le vecchie foto e oggi vorrei condividere con voi questi scatti fatti in un bellissimo sito in Olanda: Kinderdijk.
Spero che i miei amici olandesi non me ne vorranno, ma oggi vi porto in questo bellissimo luogo fuori dal tempo senza introdurvi una particolare ricetta. Quando penso all'Olanda, penso istintivamente ai canali, alle biciclette, all'architettura delle case, ai famosi ganci posti sulla parte superiore dei palazzi e alla pendenza dei palazzi stessi (che servono per i traslochi in queste particolari abitazioni), alle barche e barchette su cui ho visto fare tanti aperitivi nel tardo pomeriggio, ai mulini dislocati ovunque, al verde, ai fiori, ai campi e ai mercati di tulipani, a Van Gogh, Vermeer e Rembrandt, alle finestre senza tende, a tutti quei vasetti di orchidee posti sui davanzali delle finestre, alle dighe, alle isole frisone, alle chiese, ai pub, ai ponti, ancora ai mulini.
Ricordo che, prima di partire per questo viaggio fly & drive in lungo e in largo dei Paesi Bassi, tutti mi dicevano: "Ma cosa vai a fare in Olanda? Non c'è niente da vedere...!" Anche uno dei mei titolari di qualche anno fa mi disse: "Vai a spendere i tuoi soldi in mezzo al nulla e in un posto noiosissimo..."
Io sorridevo nell'ascoltare questa classifica dei posti da vedere, perché a me questo posticino così caratteristico mi aveva sempre incuriosita e allegramente attratta, fin da quando mi regalarono, ancora bambina, quei piccoli zoccoli olandesi di legno decorato, che sono ancora appesi al pomello di qualche antina della casa.


Vorrei parlarvi di molti altri luoghi, portandovi uno scatto fotografico di ognuno di essi, ma come vi raccontavo ieri il mio occhio è ormai cambiato, la prospettiva è un'altra e ci sono pochissime foto che mi piacciono ancora. Però posso sempre consigliarvi di fare un giro da queste parti... Io ci tornerei volentieri, magari porterò la mia Giulia.

Kinderdijk si trova vicino Dordrecht, in un sito strappato al mare e ricco d'acqua su cui sorgono 19 mulini a vento.
Fu costruito intorno al 1740 come il più grande sistema per prevenire le inondazioni. Simboleggia l'incessante attività di controllo delle acque svolta dal popolo olandese ed è anche patrimonio dell'Unesco.



Io vi aspetto qui per la prossima ricetta, ma se mi dite che arriverete tardi perchè nel frattempo avete deciso di fare una gita ai mulini di Kinderdijk, io vi aspetterò.






Pasta gratinata con sugo di pomodoro, speck, alici e parmigiano








Non è proprio il pranzo leggero di qualche giorno fa a base di insalate di farro e verdure... ma è buonissimo. 

Ingredienti per una terrina per 6 persone 
Tempo meno di 20 minuti (con sugo già pronto)
  • 500 g di pasta 
  • 1 etto di speck
  • 10 alici sott'olio
  • parmigiano grattugiato per gratinare
  • olio extravergine di oliva quanto basta
  • 10 cucchiai di sugo di pomodoro o quantità differente in base al vostro gusto personale

Fate lessare la pasta in abbondante acqua salata.
Scolatela a cottura quasi ultimata e versatela in una pirofila leggermente unta con olio evo.
Aggiungete il sugo di pomodoro che avrete già preparato a parte e mescolate.
Aggiungete le alici, lo speck e coprite con una generosa grattugiata di parmigiano.
Aggiungete un giro d'olio evo e gratinate in forno per 5 minuti a 200°C.








mercoledì 29 marzo 2017

Fotografare: tutto scorre







Tutto Scorre


In questi giorni, riguardando le foto di alcune vacanze fatte negli ultimi anni, mi sono resa conto di quanto siano cambiati il mio sguardo e il mio punto di vista. Ci sono pochissime foto che mi piacciono, al di là del bel ricordo al quale rimandano. L'occhio cambia, come tutto, soprattutto adesso che mi sono appassionata così tanto alla fotografia. Bisognerebbe rifare tutti questi viaggi con la Nikon appesa al collo e scattare nuove foto... non sarebbe male!
C'è tantissimo da studiare e da sperimentare, mentre le mie foto sono sempre scattate al volo e senza il tempo di cercare la giusta prospettiva, sebbene questo sia un bene perché vuol dire che la mia Giulia è ancora piccola e il mio tempo è tutto speso per giocare assieme. Quando troverò la prospettiva e avrò tempo di ragionare su tempi-diaframma-esposimetro,... vorrà dire che Giulia sarà ormai cresciuta e sarà altrove a fare a sua volta i suoi viaggi. Meglio godersi il momento!

Oggi rispolvero qualche foto del Canada e la condivido piacevolmente con tutti voi amici, in attesa di imbucarmi in cucina per la prossima ricetta. A proposito, devo assolutamente trovare i tempi giusti per preparare la prima colomba di quest'anno. Lievito, stai in forma!


Questa è una foto scattata lungo la Route 138 in Quebec, detta  anche La Strada delle Balene.
Queste due foto che seguono e la prima in alto sono state scattate a Percé, la bellissima Percé, sempre in Quebec.







Un aneddoto molto divertente che ricordo del Canada è il fatto di poter parlare tranquillamente in inglese e in francese, alternando le parole senza imbarazzo anche all'interno della stessa frase!

La foto seguente è stata invece scattata nel parco nazionale del Forillon, a Cape Gaspé (Quebec), la parte più ad est della penisola della Gaspesie, davanti al famoso faro che guarda l'oceano Atlantico.



In attesa che le balene vengano a conoscerci



A presto



Tortelli di carne con salsa di Champignon e parmigiano





Ascoltando Sultans of Swing, Dire Straits 
Una delle canzoni che, da sempre, mi mettono maggiormente di buon umore








Ogni volta che faccio l'arrosto o il brasato e ne avanza qualche fettina, finisce dritta dritta nel ripieno di qualche bel raviolo.
Anche oggi utilizzo un pò dell'arrosto di vitello per farcire i ravioli e li accompagno ad una salsa di funghi abbastanza densa e a del parmigiano.

Piatto per 4 persone
Ingredienti per la sfoglia
  • 150 g di farina di grano tenero tipo 0
  • 50 g di semola
  • 2 uova 
  • 1 pizzico di sale fino (opzionale)
  • 1 cucchiaino di olio evo (opzionale)
Ingredienti per la farcia
  • 200 g di arrosto (macinate il vostro avanzo di arrosto insieme alle verdure eventualmente rimaste)
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 1 cucchiaino di olio evo (eventualmente). Verificate la consistenza della farcia. Se l'arrosto si frulla bene, è rimasto ben morbido e non ha bisogno di liquidi, non aggiungete niente.
Ingredienti per il condimento
  • 100 g di funghi champignon
  • prezzemolo fresco tritato
  • 1 spicchio d'aglio o di scalogno
  • un cucchiaio di olio evo
  • sale fino quanto basta
  • parmigiano a piacimento

Preparate la sfoglia impastando farine, uova, olio e sale (questi ultimi sono opzionali). Miscelate le farine e mettetele nel classico modo "a fontana"; versate al centro le uova e cominciate ad impastare fino a formare un bel panetto liscio e omogeneo, che dovrà riposare per almeno 15 minuti, coperto e in frigorifero.
Dopo il riposo, stendete il panetto con il mattarello su un piano di lavoro infarinato. Fate una sfoglia molto sottile (pochi millimetri) perchè è importante che la pasta abbia la sola funzione d'involucro e che non sia troppo spessa sotto i denti.
Nel frattempo frullate il vostro arrosto insieme agli altri ingredienti indicati sopra. Dovrete ottenere una farcia omogenea e compatta.
Ritagliate tanti quadratini di sfoglia di circa 4 cm x 4 cm, adagiatevi dei piccoli pallini di farcia (formati con le mani) e poi chiudete i ravioli come preferite. Io ho fatto dei classici tortelli piccoli, come quelli che si mangiano in brodo. Potete scegliere tutte le forme che preferite e, se non avete molta dimestichezza con queste preparazioni, fate dei triangolini oppure "coppate" con delle formine rotonde per biscotti. Nell'archivio del blog trovate numerosi tutorial sui ravioli e i tortelli. Ormai non faccio più le foto di ogni singolo passaggio...
Mettete i vostri tortelli su un vassoio leggermente infarinato oppure su un canovaccio pulito e preparate la salsa e l'acqua per la cottura.
In una pentola capiente, portate l'acqua a bollore e poi salatela con sale grosso e lessate i ravioli o i tortelli, i quali cuoceranno in pochi minuti.
Mentre portate l'acqua a bollore, fate trifolare i funghi in una padella molto capiente e a fuoco vivo. Ci vorranno pochi minuti.
Frullate tutto aggiungendo dell'olio evo in quantità variabile, al fine di ottenere la consistenza desiderata. Io ne ho messo poco, ma voi potete anche decidere di fare una salsa fluida, aggiungendo più olio o del brodo vegetale. Rimettete tutto nella padella di cottura e, quando saranno cotti anche i tortelli, scolateli e versateli in questa padella per farli amalgamare bene con la salsa e a fuoco spento.
Tenete da parte qualche fungo senza frullarlo, per decorare il piatto.
Servite con parmigiano o grana grattugiato.
Fatemi sapere se avete dei dubbi o se non sono stata abbastanza chiara. A presto e buon appetito.









martedì 28 marzo 2017

Torta fragole e rosmarino, ma anche cioccolato...







Vi ricordate quel magnifico connubio fragole-rosmarino e ananas-rosmarino? Un bel pò di tempo fa, forse all'inizio di questa meravigliosa avventura con il blog, avevo testato questi sapori eccezionali e oggi ho tanta voglia di riproporli in una nuova versione. Non storcete il naso... vi vedo. Provate ad assaggiare e ad annusare questo profumo di rosmarino insieme alle fragole e all'ananas: ne rimarrete sorpresi dalla bontà. 
Se avete voglia di farvi un giro nell'archivio del blog, troverete anche la tempura di questi frutti con il rosmarino, per stuzzicare durante un aperitivo in compagnia dei vostri amici. Fantastica anche lei!

Ingredienti per una torta per 8 persone
Stampo rotondo 24 cm diametro
  • 210 g di zucchero semolato
  • 150 g di burro 
  • 50 g di farina di mandorle
  • 60 g di farina di grano tenero tipo 0
  • 60 g di cioccolato al latte
  • 8 g di lievito in polvere per dolci
  • 150 g di uova
  • zucchero a velo quanto basta da aggiungere dopo la cottura e il raffreddamento
  • una decina di fragole lavate e tagliate a pezzettini
  • gli aghi di 1 rametto di rosmarino tagliati a pezzettini piccoli
  • 1 pizzico di sale

Questa è un'altra di quelle torte molto facili da realizzare, piene di gusto e golose, perfette per la rubrica In cucina con i Bambini. Aiutateli con le preparazioni ai fornelli, al forno e in tutte quelle piccole cose pericolose per i bambini. Per il resto, lasciateli divertire!

Versate uova, sale e zucchero in un recipiente e mescolate bene con una frusta.
A parte sciogliete burro e cioccolato a bagnomaria, mescolando ogni 30 secondi.
Versate il burro e il cioccolato, precedentemente sciolti, nel recipiente contenente le uova e lo zucchero. Amalgamate bene con le fruste, senza montare.
Setacciate un paio di volte le farine con il lievito e poi unite tutto agli altri ingredienti. Amalgamate bene mescolando con le fruste.
Unite le fragole e il rosmarino e versate il composto in una tortiera. Se usate uno stampo in silicone, non dovrete preoccuparvi di ungerlo; se invece ne usate uno tradizionale, ungetelo leggermente con del burro e infarinatelo su tutti i lati, eliminando subito la farina in eccesso capovolgendo lo stampo e scuotendolo un pò.
Cottura: in forno a 180°C per circa 35 minuti.
Lasciate raffreddare, sformare e aggiungete lo zucchero a velo.







E' buona, buona, buona
MA
Non abbiate fretta come me
di sformarla prima di farla completamente raffreddare...
Ciao!



lunedì 27 marzo 2017

Focaccia menta e pomodorini: un pò semola, un pò mais, un pò...







Buon inizio di settimana






A dispetto del solito, oggi impasto con il lievito di birra, faccio una lievitazione a temperatura ambiente e uso un pò più di olio del solito. Per le farine? Misceliamo farina di grano tenero tipo 0 con semola rimacinata e una spolverata di farina di mais bramata.
Il risultato è fantastico.
Ingredienti per una teglia 40 x 30 cm:
  • 500 g di farina di grano tenero tipo 0, W 260
  • 100 g di semola rimacinata
  • una spolverata di farina di mais bramata prima di infornare
  • 430 g di acqua
  • 11 g di sale fino
  • 12 g di olio extravergine di oliva + quanto basta per cospargere la superficie della focaccia prima di cuocerla
  • 5 g di lievito di birra 
  • pomodorini tipo pachino lavati e tagliati a metà
  • menta essiccata quanto basta in base al gusto (io ho usato la menta che ho essiccato lo scorso autunno e ne ho usati 2 pizzichi)
  • sale grosso quanto basta e in base al gusto personale, da aggiungere prima della cottura
Temperatura finale 26°C.
Impastiamo a mano o con la planetaria (in questo caso usiamo il gancio fin da subito)
Lavoriamo farina di grano tenero, semola, 350 g di acqua e lievito. Aggiungiamo gradualmente la restante acqua, quindi il sale e infine l'olio.
Formiamo un bell'impasto incordato, omogeneo e liscio e poi lo lasciamo riposare 20 minuti sul nostro piano di lavoro, a temperatura ambiente (18-22°C).
Mettiamo il panetto in un recipiente coperto, sufficientemente grande per contenere il suo volume raddoppiato per la lievitazione e lo lasciamo a temperatura ambiente. Terminata la lievitazione (il volume sarà raddoppiato), stendiamo il panetto sul piano di lavoro infarinato, schiacciandolo con i polpastrelli delle dita. 
Ungiamo leggermente una teglia da forno con dell'olio evo e vi adagiamo la focaccia. Stendiamo ancora con i polpastrelli, coprendo la superficie della teglia, quindi aggiungiamo i pomodorini (schiacciandoli bene contro la focaccia altrimenti si alzeranno durante la cottura).
Aggiungiamo la menta essiccata, il sale grosso e dell'olio evo a piacimento. Lasciamo riposare ancora 20 minuti, coperta con un canovaccio.
Cottura: nel forno preriscaldato a 230°C per 12 minuti.
Se avete la pietra refrattaria, meglio ancora!











domenica 26 marzo 2017

Risotto con asparagi e bottarga di tonno







Ogni volta che desidero provare dei sapori e delle combinazioni diverse, cucino istintivamente un risotto. Io adoro il riso e trovo che sia la preparazione ottimale per fare emergere al meglio molti altri ingredienti e prodotti.
Oggi, con l'arrivo dei miei amati asparagi, ho deciso di prepararvi questo primo piatto tutto verde, abbinandolo alla bottarga di tonno e al parmigiano.
E' molto buono e ve lo consiglio.

Ingredienti per 4 persone
Tempo meno di 1 ora
  • 240 g di riso Carnaroli
  • un mazzetto di asparagi verdi
  • sale fino quanto basta
  • sale grosso quanto basta per il brodo
  • bottarga di tonno quanto basta (una spolverata su ogni piatto a fine cottura)
  • 10 g di burro (opzionale)
  • olio extravergine di oliva quanto basta
  • parmigiano/grana per mantecare quanto basta e in base al gusto personale


Laviamo gli asparagi, tagliamo le punte e teniamole da parte; raschiamo la parte più dura dei gambi, tagliamoli in due e lessiamoli in 1,5 litri d'acqua fredda salata.
Con questo procedimento avremo il brodo con il quale bagneremo il risotto durante la sua cottura e i gambi d'asparagi ben cotti, che frulleremo con un goccio di olio evo e utilizzeremo per mantecare il risotto insieme al parmigiano.
Prepariamo il brodo 30 minuti prima di iniziare la cottura del risotto.

Le punte d'asparagi dovranno essere saltate in una padella a fuoco medio, con un goccio di olio evo e poi leggermente salate con sale fino. Le aggiungeremo sopra il risotto al momento di servire. 


Prendiamo una casseruola e tostiamo il riso a secco.
Aggiungiamo un paio di mestoli di brodo e saliamo. Continuiamo la cottura per 12 minuti a fuoco vivo, salando altre due volte (a metà cottura e verso la fine) e aggiungendo brodo al bisogno.
Spegniamo il fuoco e allontaniamo la casseruola dal fornello per mantecare con parmigiano, burro freddo e per aggiungere la crema di asparagi (il frullato dei gambi di asparagi precedentemente cotti).

Terminiamo il piatto con una spolverata di bottarga e con le punte di asparagi.








venerdì 24 marzo 2017

Mamma, il sac à poche non mi fa più paura




Piccoli pasticceri crescono...


Prove d'allegria
al gusto di cioccolato
in un piovoso pomeriggio di inizio primavera










Ci vediamo presto
con la prossima ricetta!
Buon fine settimana









martedì 21 marzo 2017

Torta con pere, namelaka al cioccolato bianco, cacao e confettura di pere









Questa torta è concettualmente molto simile alla mia ultima Torta di Fragole e Crema alla Vaniglia
Si tratta di una torta di pasta frolla con una farcitura di: un primo strato di composta di pere e cioccolato fondente al 70%; un secondo strato di ciuffi di namelaka al cioccolato bianco e pera fresca; una finitura di cacao amaro in polvere.
Ho fatto due versioni di questa torta: la prima riproponendo i ciuffi di crema di yogurt greco e panna alla vaniglia (vedi torta di fragole suddetta) e la seconda provando appunto la namelaka al cioccolato bianco. In quest'ultimo caso abbiamo l'abbinamento pere-cioccolato fondente-cacao-cioccolato bianco, mentre nel primo caso abbiamo una torta senza namelaka e senza cioccolato bianco. Non so scegliere quale sia la migliore perchè mi sono piaciute entrambe.  La seconda torta è sicuramente più corposa. Provatele anche voi così mi farete sapere.
Adesso andiamo a pesare gli ingredienti e, se non dovessi essere abbastanza chiara nella spiegazione della preparazione, come sempre fatemi sapere e vi risponderò!





Ingredienti per 8/10 persone
Stampo quadrato o rotondo da 24 cm

Per la frolla
  • 250 g di farina per frolla tipo 00
  • i semi di mezzo baccello di vaniglia
  • 100 g di zucchero 
  • 150 g di burro morbido a 18°C
  • 40 g di tuorli


Mettiamo la farina a fontana, versiamo al centro le uova, il burro e lo zucchero cominciando a lavorarli. Lavoriamo a mano o con la planetaria (usando lo scudo).
Amalgamiamo la farina dall'esterno verso l'interno fino a formare un panetto omogeneo. Lavoriamo il meno possibile e molto velocemente, come si fa sempre per le frolle.
Avvolgiamo con pellicola trasparente e mettiamo in frigorifero per un riposo di 12 ore. 
Stendiamo la frolla con il mattarello mettendo due fogli di carta forno sotto e sopra il panetto, in modo che la pasta non si appiccichi e che non sia necessario usare della farina di supporto. Creiamo una sfoglia sottile perchè sarà più gradevole in bocca. 
Foderiamo con la frolla lo stampo o la tortiera e mettiamo in frigorifero per 30 minuti, coprendo con pellicola alimentare.
Nel frattempo prepariamo la composta, a meno che non decidiate di usare della marmellata di pere.






Ingredienti per la composta
  • 4 pere
  • 1 cucchiaino di zucchero o miele millefiori
  • il succo di mezzo limone
  • una manciata di gocce di cioccolato fondente
Laviamo e tagliamo le pere e pezzetti, le uniamo al limone e allo zucchero e cuociamo in padella per qualche minuto a fuoco medio/basso. Frulliamo tutto e utilizziamo questa composta per farcire la torta insieme alle gocce di cioccolato.

Ingredienti per la namelaka al cioccolato bianco

  • 100 g di cioccolato bianco
  • 60 g di latte intero
  • 3 g di glucosio 
  • 1 g di gelatina in fogli idratata in 5 g di acqua fredda 
  • 115 g di panna 

Prendiamo un pentolino e scaldiamo latte e glucosio. Non c'è bisogno di farli bollire, basta arrivare a 50°C.
Tritiamo il cioccolato e lo mettiamo in una ciotola.
Versiamo il latte e il glucosio caldi sul cioccolato e mescoliamo con una spatola.
Aggiungiamo la gelatina strizzata e mescoliamo.
Aggiungiamo anche la panna ed emulsioniamo con il mixer.
Facciamo attenzione a non incorporare l'aria.
Facciamo riposare in frigorifero per almeno 12 ore, avendo cura di coprire bene con la pellicola alimentare a contatto.
Prima di fare i ciuffi per la torta, montiamo la namelaka con le fruste e decoriamo la torta con una tasca da pasticcere.

Eventuali ingredienti per la crema di yogurt, nel caso decidessimo di usarla al posto della namelaka
  • 250 g di panna fredda da montare
  • 200 g di yogurt greco
  • 1 baccello di vaniglia
  • 1 g di gelatina in fogli idratata in 5 g di acqua fredda e poi scaldata al microonde

Mettiamo panna e vaniglia (il baccello intero) in infusione per una notte, in un recipiente coperto.
Montiamo la panna con le fruste. Aggiungiamo lo yogurt, i semi del baccello di vaniglia e la gelatina.
Uniamo tutto senza smontare la struttura.
Decoriamo con l'aiuto della tasta da pasticcere.


Per la finitura
  • 1 o 2 pere tagliate a fettine, spolverate con dello zucchero a velo o della gelatina per frutta
  • cacao amaro in polvere 

Composizione della torta
  1. Base con guscio di frolla
  2. Strato di composta di pere (in alternativa possiamo usare una confettura di pere)
  3. Strato di gocce di cioccolato fondente
  4. Strato di ciuffi di namelaka e fettine di pera 
  5. Spolverata di cacao amaro in polvere




domenica 19 marzo 2017

Torta di fragole e crema alla vaniglia








Oggi non sfogliamo
nessun bellissimo libro 
dei nostri grandi maestri,
ma vi porto nel mio mondo,
con i miei sapori e 
le mie idee





Spesso il desiderio di preparare
una di quelle bellissime torte che
abbiamo nella mente o che 
abbiamo visto su qualche libro di pasticceria,
si scontra con la mancanza di tempo
e con gli impegni della vita di tutti i giorni.
Oggi ho voluto quindi prepare 
una torta che fosse tanto buona, quanto
visivamente piacevole e
che fosse anche abbastanza semplice
da preparare.






Come si compone questa torta? 
Abbiamo un guscio di frolla aromatizzata al limone; uno strato di composta di fragole; uno strato di ciuffi di crema alla vaniglia, fatta con yogurt greco e panna montata; uno strato di fragole tagliate a quarti e posizionate volutamente in modo un pò casuale, in piedi e con le punte verso l'alto che sembrano voler spiccare il volo; una cascata di oro in foglia edibile; una spolverata di zucchero a velo per decorare e che consente di omettere la gelatina sulla frutta.

Possiamo sostituire la composta di fragole del primo strato con della marmellata di fragole. Io preferisco la composta perché è meno zuccherata, più naturale (a meno che non facciate voi la marmellata) e soprattutto, considerato il fatto che la torta verrà mangiata nel giro di un giorno, la composta si conserva benissimo per la vita breve del dolce.

I ciuffi di crema si possono aromatizzare usando dello yogurt greco alla vaniglia, anche se io preferisco mettere un baccello di vaniglia in infusione nella panna per 12 ore (in un contenitore coperto e in frigorifero), filtrandolo prima dell'utilizzo e aggiungendo altresì i semi di mezzo baccello nello yogurt neutro, durante la preparazione. In questo modo avremo un sapore più intenso e una vaniglia naturale. I piccoli puntini neri che vedete nella foto del taglio, sono infatti i semi di vaniglia.






Ingredienti per 8/10 persone
Stampo rotondo 24 cm

Per la frolla

  • 250 g di farina debole per frolla tipo 00
  • la scorza grattugiata di 1 limone biologico
  • 100 g di zucchero semolato
  • 150 g di burro morbido, ma non in pomata (io lo utilizzo a 18/20°C)
  • 40 g di tuorli
Mettiamo la farina a fontana, versiamo al centro le uova, il burro e lo zucchero cominciando a lavorarli e senza incorporare la farina.
Uniamo la farina dall'esterno verso l'interno fino a formare un panetto omogeneo. Lavoriamo il meno possibile e molto velocemente, come si fa sempre per le frolle, cercando di non scaldare troppo l'impasto e senza formare il glutine.
Avvolgiamo con pellicola trasparente e mettiamo in frigorifero per un riposo ottimale di 12 ore. 
Trascorso il tempo di riposo, stendiamo la frolla con il mattarello mettendo due fogli di carta forno sotto e sopra il panetto, in modo che la pasta non si appiccichi e che non sia necessario usare della farina di supporto in questa fase. Creiamo una sfoglia sottile perchè sarà più gradevole al tatto. Con queste quantità di zucchero e con una cottura corretta, non ci sarà rischio che la torta si rompa o che non sia perfetta al taglio.
Foderiamo lo stampo o la tortiera e mettiamo in frigorifero a stabilizzarsi, coprendo con pellicola alimentare, per 30 minuti.
Nel frattempo prepariamo la composta, a meno che non decidiate di usare della marmellata di fragole.

Per la composta di fragole
  • 300 g di fragole (io abbondo anche un pò di più, per non correre il rischio che non mi basti per la torta e anche perché questa composta, se ne avanza un pò, è ottima per fare colazione e da spalmare su una fetta di pane)
  • il succo di un limone 
  • 1 cucchiaino di zucchero o di miele millefiori (opzionale)
Laviamo le fragole, togliamo il ciuffo e le tagliamo a pezzetti. 
Le versiamo in una padella con il succo di limone e le cuociamo a fuoco medio/basso per 5 minuti.
Togliamo dal fuoco, frulliamo e facciamo raffreddare.
Acceleriamo sempre il più possibile i tempi di raffreddamento; in questo caso possiamo prendere una ciotola d'acciaio piena di ghiaccio e versarvi la ciotola contenente la composta (possibilmente anch'essa d'acciaio), prima di riporre in frigorifero. Copriamo sempre con pellicola alimentare o con un coperchio.

Per la crema
  • 250 g di panna 35% m.g. fredda (per montarla dovete sempre metterla in frigorifero)
  • 200 g di yogurt
  • 1 baccello di vaniglia
  • 1 g di gelatina
Mettiamo panna e baccello di vaniglia in infusione per 12 ore, in un contenitore coperto e in frigorifero. Filtriamo prima dell'utilizzo.
Montiamo la panna ben ferma con le fruste.
Uniamo lo yogurt ai semi di mezzo baccello i vaniglia e alla gelatina, precedentemente idratata nell'acqua fredda per 15 minuti,  poi strizzata e scaldata velocemente al microonde.
Uniamo tutto con una spatola senza smontare la consistenza ottenuta.

Cottura
Riprendiamo il guscio di frolla dal frigorifero, aggiungiamo la marmellata o la composta di fragole sul fondo e cuociamo in forno a 165°C fino a doratura (circa 25 minuti). Lasciamo raffreddare prima di terminare la composizione del dolce.

Per la finitura
  • oro alimentare in foglia a piacimento
  • zucchero a velo a piacimento (se non lo usate, aggiungete della gelatina per frutta, coprendo tutta la superficie delle fragole con un pennello alimentare)
Una volta raffreddatasi la frolla con la sua composta di fragole, sformiamo dallo stampo, adagiamo su un'alzata o su un piatto di portata e decoriamo con tanti ciuffetti di crema, utilizzando una tasca da pasticcere.



Per i miei gusti
sarebbe già bellissima così


Andiamo avanti 
con la decorazione

Tagliamo le fragole in quarti e disponiamole in piedi, tra un ciuffetto e l'altro di crema.
Spolveriamo con lo zucchero a velo.
Aggiungiamo l'oro in foglia sulle punte delle fragole.


Buona domenica




sabato 18 marzo 2017

Il Gran Ciambellone: torta a forma di ciambella con farina integrale e glassa di gianduia all'olio






Oggi prepariamo
il Gran Ciambellone: 
Corona dolce per re e regine della casa!
Ricetta tratta da "Le mie 24 ore dolci"
del maestro Gianluca Fusto
edizione Gribaudo






Torta per 8/10 persone
Stampo diametro 20 cm.
Tempo totale circa 1 ora

Ingredienti per la torta
  • 160 g di uova
  • 130 g di zucchero
  • 30 g di miele d'acacia
  • 80 g di panna fresca 35% m.g.
  • 160 g di farina integrale
  • 2 g di lievito in polvere per dolci
  • 66 g di albicocche morbide disidratate denocciolate
  • 80 g di marron glacé
  • 40 g di pistacchi
  • 64 g di olio extravergine di oliva
  • 1 g di fior di sale
Ingredienti per la glassa
  • 150 g di cioccolato gianduia
  • 40 g di olio extravergine di oliva
  • frutta secca
  • frutta morbida e candita (a scelta)
  • granella di zucchero 
  • oro commestibile (io ho messo sia l'oro che le perline di argento alimentare)





Mescoliamo uova, zucchero e miele in un recipiente e lasciamo in infusione qualche minuto.
Aggiungiamo la panna e mescoliamo.
Incorporiamo anche farina, sale e lievito setacciati.
Aggiungiamo l'olio e mescoliamo ancora per bene.
Aggiungiamo la frutta e mescoliamo.
Imburriamo e infariniamo leggermente uno stampo per ciambella del diametro di 20 cm. e versiamoci il composto.
Cottura: in forno a 180°C ventilato per circa 40 minuti.
Prova cottura infilando al cuore uno stecchetto di legno, il quale deve uscire asciutto affinché la torta possa dirsi ben cotta.
Facciamo raffreddare e prepariamo la glassa.
Facciamo sciogliere a bagnomaria o al microonde (a 45°C) il cioccolato gianduia con l'olio. Coliamo questa glassa sulla ciambella ormai fredda, senza bisogno di coprire tutta la superficie del dolce, ma lasciando degli spazi nudi.
Aggiungiamo la frutta a piacimento, la granella di zucchero e l'oro alimentare.










venerdì 17 marzo 2017

Torta Tenerella: venerdì 17 in quel di Ferrara al sapore di cioccolato bianco e nero




Oggi prepariamo la Tenerella o Tenerina, 
torta al cioccolato di origini ferraresi
tratta da "Pasticceria, le mie ricette di base" 
del maestro Maurizio Black Santin 




Ingredienti per la torta e preparazione
(stampo rotondo diam. 24 cm)
  • 100 g di burro
  • 100 g di zucchero semolato
  • 60 g di farina debole tipo 00
  • 4 tuorli e 4 albumi
  • 200 g di cioccolato fondente al 55%
  • eventuale zucchero a velo per decorare dopo la cottura e il raffreddamento
Sciogliamo a bagnomaria burro e cioccolato, mescolando di tanto in tanto con una spatola.
Spegniamo il fornello e allontaniamo la ciotola in cui abbiamo sciolto burro e cioccolato. Aggiungiamoci 1 tuorlo alla volta continuando a mescolare.
A parte montiamo albumi e zucchero fino a creare una soffice meringa.
Uniamo tutti gli ingredienti e amalgamiamoli delicatamente con una spatola, quindi versiamo il composto nello stampo leggermente imburrato e infarinato oppure in uno stampo in silicone.
Cottura: in forno a 180°C per circa 20 minuti.

Ingredienti per la namelaka al cioccolato bianco
  • 100 g di cioccolato bianco
  • 60 g di latte
  • 3 g di glucosio
  • 1 g di gelatina in fogli precedentemente messa in ammollo in 5 g di acqua fredda per 15 minuti
  • 115 g di panna
Scaldiamo latte e glucosio insieme.
Tritiamo il cioccolato e vi versiamo il latte e il glucosio caldi. Mescoliamo bene con una spatola fino a far sciogliere completamente il cioccolato e ad amalgamare bene il tutto.
Aggiungiamo la gelatina strizzata. Non c'è bisogno di scaldarla perchè viene aggiunta ad un composto già caldo.
Emulsioniamo con il minipimer facendo attenzione a non incorporare aria.
Copriamo con pellicola alimentare e facciamo riposare in frigorifero per 12 ore.
Dopo il riposo refrigerato, montiamo con le fruste fino ad avere una consistenza stabile.
Versiamola in un sac à poche e decoriamo la torta con tanti ciuffetti.







giovedì 16 marzo 2017

Namelaka al cioccolato bianco









Oggi prepariamo la Namelaka al cioccolato bianco, con ricetta tratta da "Pasticceria, le mie ricette di base" del maestro Maurizio Santin. La ricetta è parte di "Torta Tenerella con namelaka al cioccolato bianco".

Ingredienti per 12 porzioni al bicchierino
  • 100 g di cioccolato bianco
  • 60 g di latte
  • 3 g di glucosio
  • 1 g di gelatina
  • 115 g di panna
Preparazione
Scaldiamo latte e glucosio. Nel frattempo tritiamo il cioccolato e lo mettiamo in una ciotola. 
Versiamo latte e glucosio caldi sul cioccolato e mescoliamo con una spatola fino a far sciogliere bene il cioccolato.
Aggiungiamo la gelatina, precedentemente messa in ammollo in 5 g di acqua fredda, e mescoliamo.
Aggiungiamo la panna ed emulsioniamo con il mixer, senza incorporare aria.
Copriamo con pellicola e lasciamo riposare in frigorifero per il tempo ottimale di 12 ore, in modo che si stabilizzi.
Prima dell'utilizzo, montiamo con le fruste per ottenere una consistenza stabile.
Riempiamo i bicchierini con l'aiuto di una tasca da pasticcere e serviamo.







Focaccia con pere e cioccolato: dolce o salato?




La musica apre la mente
stimola il cervello
aiuta la comprensione
innalza lo spirito
spruzza bellezza intorno a noi 
come fosse un vaporizzatore di profumo
E' una delle parti migliori dell’umanità
e l'anima ringrazia




Per il 900° post di questo blog, ne ho combinata una delle mie...
Solitamente le mie amiche blogger preparano delle belle torte per festeggiare i grandi e piccoli traguardi, mentre io, presa dalla velocità di scattare la foto e preparare tutto il necessario prima di correre verso la scuola di musica, mi dimentico di inserire la sim nella Nikon.... Risultato? La prima foto ante cottura, ben riuscita; l'ultima foto scattata mentre preparo gli spartiti di Giulia con una mano e la Nikon nell'altra.... svanita! La sim era ancora nel computer, là e proprio là dove era stata inserita per scaricare le ultime foto.
Le cerimonie non fanno per me, però godetevi questa bella focaccia così, anzi provate a farla anche voi così scatterete la foto finale... oppure non farete in tempo a farla nemmeno voi, perchè la focaccia è troppo buona e sarebbe un peccato aspettare ad addentarla! 

Quello che segue è lo scatto fatto a crudo e prima di coprire la farcia con un'altro rettangolo di pasta delle stesse dimensioni. La focaccia è infatti imbottita. Per quanto riguarda la bontà, garantisco io... Vi fidate?




Ingredienti per 8 persone
  • 600 g di farina multicereali
  • 100 g di pasta madre a coltura liquida, li.co.li.
  • 200 g di latte intero
  • 220 g di acqua
  • 12 g di sale fino
  • 12 g di olio extravergine di oliva
  • quanto basta di gocce di cioccolato fondente
  • 2 pere a pasta dura tagliate e fettine sottili e con la buccia
  • una spolverata di zucchero semolato prima della cottura
  • un goccio di latte intero da aggiungere sulla superficie della focaccia prima della cottura.
Temperatura finale 26°C
Impastiamo farina, lievito e 300 g di acqua. Aggiungiamo la rimanente acqua e poi il sale. Aggiungiamo l'olio e formiamo un bel panetto liscio e omogeneo.
Lasciamo lievitare 30 minuti a temperatura ambiente.
Mettiamo in un mastello a lievitare fino al raddoppio del suo volume.
Capovolgiamo sul piano di lavoro infarinato, dividiamo in due l'impasto e stendiamo con i polpastrelli delle dita il primo panetto, adagiandolo sulla teglia foderata con carta forno.
Aggiungiamo un pò di latte con un pennello da cucina, le fette di pera, schiacciandole un pò contro la pasta, quindi aggiungiamo il cioccolato e lo zucchero semolato.
Copriamo con il secondo impasto e sigilliamo bene lungo i bordi, premendo con le dita e in maniera tale che il ripieno non esca durante la cottura.
Aggiungiamo ancora del latte con un pennello.
Lasciamo riposare 15 minuti coperto con un panno.
Cottura: in forno a 220°C per circa 15 minuti.


***


Ascoltando Johann Sebastian Bach: 
Concertos For Oboe & Oboe D'Amore